«Goggi non mi disse che An era contraria»

Sabrina Cottone

La battaglia dei Navigli continua. «Ignazio La Russa è arrivato urlando: un comportamento vergognoso» attacca Giorgio Goggi. L’assessore ai Trasporti non ha digerito l’onta della conferenza stampa di venerdì scorso sull’isola pedonale, animata dall’incursione del vicepresidente di An. E ieri durante la giunta ha cercato una solidarietà che però non è arrivata. Riccardo De Corato ha ricordato a Goggi la telefonata in cui gli aveva spiegato che An era contraria all’annuncio dell’isola pedonale. Goggi ha replicato di aver avuto il via libera del sindaco. Gabriele Albertini con un intervento dettagliato ha precisato l’accaduto: «Goggi mi aveva detto che avrebbe presentato solo il parcheggio. Ma nessuno mi aveva informato che Alleanza nazionale era contraria». Una presa di distanze sia dal vicesindaco che dal suo assessore tecnico. E Goggi ha insistito sulla sua versione, ribadendo di aver parlato venerdì mattina con il sindaco della pedonalizzazione.
Insomma, è maretta a Palazzo Marino. E nello scontro interviene Giovanni Bozzetti, assessore di An paragonato da Goggi a un bravo di Don Rodrigo-La Russa. Lui replica con l’immagine di un Goggi untore: «L’assessore prosegue con insulti senza alcun motivo anche all'interno della giunta. Se si dovesse ragionare con la sua stessa logica offensiva di stile manzoniano, quale ruolo bisognerebbe attribuirgli? Forse quello dell'untore che porta malattie all’interno della città?». Tensioni che forse si stempereranno solo con il rimpasto: i colloqui romani continuano e è sempre più accreditato il nome dell’ex consigliere di Aem, Gianni Castelli, come prossimo assessore della Lega. Albertini dà il via libera: «Non ho nulla in contrario al suo ingresso in giunta con una delega che, esclusa la sicurezza, potrà riguardare l’area economica». Il segretario provinciale, Massimiliano Orsatti, non è soddisfatto: «A noi interessa la Sicurezza».
Battibecchi a parte, la maggioranza è concorde sul futuro dei Navigli. Questa sera, come ogni anno, partirà l'isola temporanea sull'area dei Navigli, che andrà avanti fino al 4 settembre: dalle otto di sera alle due di notte torna il divieto di transito estivo per i veicoli privati, esclusi i residenti, i domiciliati e coloro che dispongono di posti auto nell’area. Per avere l’isola pedonale permanente, invece, bisognerà attendere almeno tre anni. «An non è contraria all’isola pedonale, però vogliamo che sia realizzata contestualmente al parcheggio». E il calendario dei cantieri parla chiaro: i lavori per il parcheggio sotterraneo della Darsena partiranno a metà luglio, appena il mercato di Senigallia verrà spostato nella nuova area di Porta Genova. Il completamento del parcheggio è previsto dopo tre anni, per realizzare l’isola pedonale i tempi sono molto più brevi. «Sette otto mesi, certamente meno di un anno. Con una spesa di circa ottocentomila euro» spiega De Corato.
Insomma, se parcheggio e isola devono partire insieme, i lavori per la pedonalizzazione dovranno attendere almeno un paio d’anni. O comunque la decisione della giunta che verrà dopo le elzioni del prossimo anno.

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