«Gol di Gilardino regolare» Il complotto dei guardalinee

Franco Ordine

nostro inviato a Firenze

Deraglia il Milan, sogna ad occhi spalancati Firenze, la Juve torna regina e lontana, irraggiungibile, cinque punti davanti. E nell’intermezzo di una domenica bestiale riemergono i fantasmi che agitano le notti di Adriano Galliani e del suo staff. Tutte le volte che s’avvicina minaccioso al primato della Juve, incrocia qualche assistente zelante. Non un arbitro galeotto, ma un assistente, i nuovi invisibili protagonisti del torneo.
Sotto accusa, per il silenzio assordante del vice-presidente vicario e le aperte dichiarazioni di Ancelotti oltre che di qualche stagionato eroe berlusconiano, finisce la terna diretta da Pasquale Rodomonti, abruzzese di nascita e romano di adozione. In un paio di occasioni, decisive, il risultato in bilico viene sabotato dal suo collaboratore più collaudato, Cristiano Copelli, un assistente che ha fama di essere invadente (...)