«Il gol? Mi sono emozionato di più sapendo che avrei giocato»

da Roma

Non se l’aspettava: di giocare e fare gol. Damiano Tommasi è sconvolto dalla fatica e stravolto dalla felicità. «Sono davvero contento», afferma con l’ultimo filo di fiato che gli è rimasto». «Contento perchè col mio gol abbiamo sbloccato subito il risultato, contento per i miei compagni che mi hanno festeggiato, il che significa che sono rientrato a pieno titolo nel gruppo. Anche perchè non sono abituato a fare gol, l’ultimo l’ho messo a segno nel maggio 2003 e ne è passato di tempo. Ma questa rete ha un sapore particolare, qualcosa di diverso, un gusto più dolce dopo tutto quello che ho passato». A chi gli chiede se ha provato emozione, Tommasi risponde con un sorriso: «L’emozione l’ho provata quando in mattinata Spalletti m’ha detto che avrei giocato fin dal primo minuto, in un ruolo non mio poi. Vuol dire che aveva fiducia in me. Sì, lo ammetto, quando ho segnato ho sentito un qualcosa dentro. Quanto alla partita, abbiamo giocato meglio dopo il gol della Fiorentina e forse meritavamo di più. Comunque i viola sono una bella squadra e un signor Toni.
Il freddo e la pioggia tengono lontano il grande pubblico. Alla lettura delle formazioni non mancano i fischi per Antonio Cassano, ormai un separato in casa ma ieri sera in campo per “assenza” di altri attaccanti, e Olivier Dacourt. Al francese, i tifosi giallorossi non hanno perdonato le dichiarazioni a L’Equipe (prontamente smentite dal centrocampista, in odore di divorzio a fine stagione) in cui parlava di “follia di vivere a Roma”. Curva indifferente per il ritorno di Prandelli e niente striscioni di contestazione per la società tranne che il coro “Sensi bla bla bla”. La curva sud ha voluto invece onorare George Best, il campione irlandese morto venerdì. I tifosi hanno scelto di esporre uno striscione che riportava una delle frasi più celebri del calciatore: «Ho speso tutti i miei soldi in alcool, donne e macchine. Il resto l’ho sperperato. Ciao George».