Golden Gala di atletica: non solo Bolt, ma spot per Roma 2020

Il sindaco Alemanno e il segretario generale del Coni Pagnozzi in coro: «L'evento dell'Olimpico per rafforzare la candidatura olimpica». 160 nazioni collegati grazie alla Rai, si attende il sì di Andrew Howe che vorrebbe disputare però solo i 200

La falcata al rallenty del velocista giamaicano Usain Bolt che vola verso l'oro iridato ai Mondiali di Berlino 2009 e una voce che domanda: «Vuoi vedere Bolt a velocità naturale? Provaci». Questo lo spot con cui è stata presentata questa mattina in Campidoglio la 31ª edizione del Golden Gala di atletica, 3ª tappa della Diamond League, che si celebrerà allo Stadio Olimpico di Roma il prossimo 26 maggio.
L'evento, come è giusto che sia, sta utilizzando l'immagine dell'uomo più veloce del mondo per pubblicizzare una serata che prevede non solo un 100 metri da sogno (al via anche Asafa Powell e Christophe Lemaitre), ma anche campioni del calibro di David Rudisha (800 metri), Sanya Richards e Allyson Felix, che in un'ora si affronteranno due volte (200-400), Maryam Jamal e Nancy Langat (1500) e via elencando. Al via anche i migliori azzurri con Antonietta Di Martino (alto), oro agli ultimi europei indoor, e Fabrizio Donato (triplo), argento nella rassegna continentale, ma anche Giuseppe Gibilisco (asta) e Libania Grenot (stavolta alle prese con i 200). Andrew Howe ha chiesto esplicitamente di disputare i 200, magari in avvio di programma, ma finora il reatino non è stato accontentato: un ok dell'ultim'ora potrebbe rappresentare la fatidica ciliegina sulla torta.
«L'evento sarà seguito da circa 160 nazioni grazie alla Rai - ha annunciato in una conferenza stampa in Campidoglio il presidente della Fidal, Franco Arese -. La fattiva collaborazione con la Coni Servizi ci porterà sempre più lontano, speriamo che dal Golden Gala inizi per i nostri atleti una stagione importante che porti i ragazzi ai Mondiali di Daegu nel migliore dei modi». Un'edizione con cui cominciare a mettere anche dei mattoni solidi nella costruzione del sogno olimpico chiamato Roma 2020. «In prospettiva futura, questo evento rappresenta le basi e le fondamenta forti per un edificio costruito insieme al sindaco Alemanno, che è la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020 - ha ammesso il segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi - Un evento può far decollare la candidatura di Roma: all'Olimpico ci saranno molti membri del Cio e sia l'organizzazione che l'afflusso del pubblico contribuiranno ad arricchire l'immagine della nostra candidatura». Un afflusso garantito anche dalla politica dei prezzi con curve e distinti a 5 euro.
Intanto l'obiettivo è ripetere il successo economico della scorsa stagione, quando il bilancio si chiuse finalmente in attivo di 60 mila euro (1.920.000 i ricavi, contro 1.860.000 di costi): le previsioni per l'edizione del 2011 parlano di oltre 2 milioni e 720 mila euro di ricavi (+42%) a fronte di 2 milioni e 650 mila euro di costi (+62% di montepremi). Resterà chiuso l'anello superiore dell'Olimpico ma, in caso di boom di vendite, i cancelli saranno aperti anche in questi settori: «Ci aspettiamo un contributo significativo dalla biglietteria - ha aggiunto Pagnozzi - L'obiettivo è arrivare a quota 30-35.000 spettatori». E se il delegato allo sport del Comune di Roma, Alessandro Cochi, è certo che la presenza di Bolt servirà a garantire un bel colpo d'occhio, il sindaco capitolino, Gianni Alemanno, considera il Golden Gala uno dei test più importanti in chiave Roma 2020: «Dobbiamo far sì che sempre più giovani e società partecipino a grandi eventi, dimostrando al Cio che c'è una città che sente fortemente lo sport e l'atletica, che è la disciplina olimpica per eccellenza». Come già sperimentato con grande successo nel 2010, il Golden Gala non sarà evento isolato, ma perno di una vera e propria «Settimana dell'atletica» al Parco del Foro Italico di Roma.