Goldman in crisi conti in rosso nel trimestre

Goldman Sachs ha chiuso il terzo trimestre in rosso con una perdita di 428 milioni di dollari. Gli analisti lo avevano previsto e, dunque, il titolo è rimasto positivo con un rialzo del 2,3%. Nell’anno in corso, però, la perdita totale per le azioni Goldman è stata del 42%. La frenata è stata significativa: la banca è passata dall’utile per 1,9 miliardi di dollari, del terzo trimestre dell’anno scorso, a perdite per 393 milioni di dollari (428 milioni se si escludono le voci straordinarie). I problemi di Goldman riflettono le debolezze già riscontrate nel secondo trimestre e il difficile contesto in cui si trovano a operare le banche d’investimento, che vedono calare il fatturato di divisioni cruciali come quelle di investment banking e attività a reddito fisso. Sui conti hanno infatti pesato le perdite nel settore del trading, asset management e sottoscrizione titoli. È la seconda volta dal 1999, anno in cui Goldman si è quotata in Borsa, che la banca chiude un trimestre in rosso. L’altra occasione si era registrata alla fine del 2008, al culmine della crisi finanziaria.