Goldman Sachs batte i «subprime» e fa utili record

Quello appena concluso è stato il trimestre peggiore in sei anni per Wall Street, ma non per Goldman Sachs. La banca d’affari numero uno al mondo ha infatti chiuso l’anno fiscale con utili record, in rialzo del 2,2% e nettamente superiori alle previsioni degli analisti. I solidi risultati riportati nelle divisioni di investment banking e consulenza finanziaria hanno bilanciato «le condizioni di mercato difficili», come ha sottolineato il presidente Lloyd Blankfein. In realtà il grande successo a livello di utili è arrivato proprio dalle speculazioni che la banca d’affari ha fatto sui derivati. Puntando proprio sulla rapida discesa degli strumenti finanziari legati al credito e ai mutui entrati negli Usa in crisi profonda a causa del rialzo dei tassi e del rallentamento dell’economia. Insomma Goldman ha agito proprio come un hedge fund, prendendo grossi rischi che però alla fine hanno portato nelle casse della società ben 4 miliardi di dollari. Goldman ha visto così crescere il proprio giro d’affari del 14% a 10,74 miliardi, dai 9,41 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. La performance è stata superiore alle attese degli analisti, che attendevano utili per 6,87 dollari per azione su un giro d’affari di 10,16 miliardi. Nonostante i risultati trimestrali positivi, Goldman sconta a Wall Street la cautela del direttore finanziario David Viniar, secondo cui «bisogna essere cauti con le previsioni di breve periodo». Il titolo ha ceduto il 5% circa.