Goldman Sachs dà la sveglia ai titoli Telecom

da Milano

Goldman Sachs mette le ali a Telecom Italia in Borsa che ieri è salita del 3%. La banca d’affari statunitense ha rivisto al rialzo il giudizio sul titolo a «buy» (comprare) da «neutral», inserendolo nella lista dei titoli preferiti.
Gli analisti della banca d’affari Usa hanno alzato anche il prezzo obiettivo sulle azioni Telecom (ordinarie) da 2,30 a 2,37 euro. Per contro è stato ridotto quello sulle azioni di risparmio nella prospettiva di una riduzione del dividendo: l’obiettivo passa da 1,84 a 1,78 euro per azione. La banca d’affari rileva come Telecom tratta a un basso rapporto Ev/Ebitda (ossia tra il valore dell’impresa - ev - e il margine operativo lordo - ebitda - dell’impresa stessa) rispetto al settore.
Il gruppo si trova a un punto di svolta per quanto riguarda la revisione delle stime sugli utili, «aiutato da quello - spiega Goldman nel suo report - che ci aspettiamo essere una migliore crescita dell’Ebitda nel 2008». La società, è scritto nel report, ha subito l’impatto del decreto Bersani (che ha tolto il costo di ricarica ai gestori mobili) e per questo la crescita è stata negativamente influenzata. In compenso le riduzioni decise per Irap e Ires avranno benefici effetti sui conti della società e permetteranno a Telecom di risparmiare circa 200 milioni di euro. Uno dei punti più caldi sta nella politica dei dividendi che, secondo la banca, saranno certamente ridotti, anche se ancora è difficile prevedere di quanto. La riduzione sarà operata per due motivi: da un lato per avere fondi per eventuali acquisizioni e dall’altro per cercare di ridurre il debito che veleggia sempre intorno ai 40 miliardi di euro. Il cda sui conti, previsto per il prossimo 7 marzo, dovrebbe fornire le risposte a questi interrogativi. Intanto i vertici di Telecom Italia, Franco Bernabè e Gabriele Galateri di Genola, sono volati in Brasile per conoscere da vicino, anche attraverso incontri istituzionali con le autorità del Paese sudamericano, Tim Brasil. Un viaggio volto a rimarcare l’importanza della controllata sudamericana.