Goldman Sachs rilancia sui mattoni di Pirelli

da Milano

Il mattone italiano fa girare la testa ai grandi operatori internazionali. Ormai siamo alla guerra aperta per Berenice, il fondo immobiliare gestito da Pirelli Re.
A contenderselo sono due banche d’affari anglosassoni, Goldman Sachs e Merrill Lynch, interessate a un patrimonio che, alla fine del 2006, poteva contare su 51 immobili (in prevalenza, a destinazione terziario-uffici), per un valore di mercato stimato in circa 802 milioni di euro.
Ieri Goldman Sachs ha proposto 762 euro per ciascuna quota del fondo. Il suo è un contro-rilancio. La nuova offerta supera infatti i 760 euro annunciati venerdì scorso da Merrill Lynch. Che, a loro volta, costituivano già una risposta a una prima offerta di Goldman Sachs pari a 725 euro.
Ma, in questa sequenza di batti e ribatti, neppure Goldman Sachs è stato il primo investitore a mettere gli occhi sul mattone di Berenice. La prima in assoluto ad annunciare una Opa sul fondo è stata il 19 maggio scorso Gamma Re, la joint venture tra Pirelli Re e Morgan Stanley. Gamma Re voleva due cose: non solo il fondo Berenice, ma anche il fondo Tecla. Poi, ha deciso di concentrarsi su Tecla, rinunciando lo scorso 26 giugno a effettuare ulteriori rilanci su Berenice. Lasciando, così, di fatto il campo libero a Goldman Sachs per Berenice. All’improvviso, ecco il colpo di scena: l’ingresso nell’affare di Merrill Lynch. A cui, ora, è stata costretta a replicare Goldman Sachs.
Il prezzo di 762 euro formulato da quest’ultima esprime un premio dell’11,3% sul valore netto del fondo. Con questa operazione Zwinger, il veicolo attraverso cui si è mossa la banca anglosassone e che è affiancato dal gruppo Caltagirone, migliora quindi di 37 euro (+5,1%) la sua offerta precedente. Se andasse a buon fine, l’offerta pubblica di acquisto per Berenice, la cui trattazione è stata ieri sospesa in Borsa, prevederebbe un esborso massimo per Goldman Sachs di 372 milioni di euro per 488.688 quote, a cui vanno aggiunte le 58.274 quote già comprate dalla banca nei giorni scorsi.
Secondo l’agenzia Radiocor-Il Sole 24 Ore, che ha citato fonti vicine all’operazione, Goldman Sachs non avrebbe gradito per nulla la mossa di Pirelli Re che l’altra sera ha comunicato l’intenzione di vendere i cinque immobili più prestigiosi del fondo. Non sarebbe quindi casuale che la banca d’affari voglia sottoporre l’efficacia dell’offerta a una precisa condizione. Goldman Sachs ha infatti chiesto che Pirelli Re Sgr, la società che gestisce direttamente il fondo, emetta entro e non oltre il 18 luglio una nota nella quale accetti di sottoporre appena possibile all’assemblea di Berenice una serie di modifiche al regolamento del fondo. Si tratta in particolare di attribuire al comitato consultivo una serie di competenze: prima di tutto la possibilità di esprimere pareri vincolanti nel caso di conflitto d’interessi fra il fondo e la Sgr. Quindi, la facoltà di esprimere pareri non vincolanti sul business plan della Sgr. Infine, è richiesta la riduzione da 15 a 8 milioni del valore delle proposte di investimento o di dismissione dei beni del fondo su cui il comitato deve esprimere pareri non vincolanti.
Intanto, di fronte a questa nuova mossa, Merrill Lynch non sta a guardare. E tutto lascia propendere per un nuovo rilancio che dovrebbe arrivare questa mattina.