Goletta Verde non fa prelievi a Genova

Fabrizio Graffione

Goletta Verde, la barca sentinella antinquinamento di Legambiente, promuove le acque del litorale della riviera di levante. Nei giorni scorsi i biologi e gli esperti dell'equipaggio hanno scandagliato i fondali e i bagnasciuga a ridosso degli stabilimenti balneari riscontrando valori di inquinamento inferiori a quelli di legge. I limiti sono di 100 unità formanti colonia in 100 millilitri per i coliformi fecali, 100 ufc/100ml per gli streptococchi fecali, 100ufc/100ml per gli eneterococchi intestinali, una percentuale di saturazione tra 70 e 120 per l'ossigeno disciolto nell'acqua.
L'unica località sul filo del rasoio è risultata Rapallo, dove, davanti ai bagni Porticciolo, la concentrazione degli enterococchi fecali è risultata uguale a 100ufc/100ml e quindi al limite consentito dal dpr 470/82. Come gli anni scorsi, inoltre, è risultata fortemente inquinata la foce del fiume Entella tra Chiavari e Lavagna con parametri biologici 10 volte superiori rispetto alla norma. Addirittura si sono riscontrati concentrazioni di escherichia coli e coliformi fecali di duemila e tremila ufc contro il limite di 100 e 500 ufc/100ml.
I litorali promossi da Goletta Verde sono risultati quelli di fronte alla foce del rio Poggio vicino al club nautico di Bogliasco, quello del bar Lido e della spiaggia libera antistante il Comune ancora a Bogliasco, la spiaggia centrale di Camogli, la zona cannone e la spiaggia del Piccolo hotel di Portofino, i bagni Paraggi di Santa Margherita Ligure, la spiaggia dello stabilimento Lido a Cavi di Lavagna, i bagni Nettuno a Sestri Levante. Inoltre è scattato il disco verde anche per i bagni Nettuno di Varazze.
La barca di Legambiente oggi si sposta verso il levante ligure andando nello Spezzino e nelle Cinque Terre. È prevista la consegna della bandiera con le cinque vele, massima votazione di Goletta Verde, al Comune di Portovenere, mentre lo stendardo nero verrà assegnato alla Marinella spa per il progetto di costruzione di una darsena per barche da diporto all'interno del fiume Magra.
«Nelle acque antistanti le spiagge genovesi - spiega il portavoce di Goletta Verde, Santo Grammatica - non è stato possibile organizzare i prelevamenti per la fioritura dell'alga tossica nei giorni scorsi. Abbiamo quindi preferito indirizzare i nostri sforzi sulle località balneari della riviera. I nostri prelievi indicano, in tempo reale, le condizioni di inquinamento e quindi della qualità dell'acqua, denunciando la scarsa depurazione e gli scarichi abusivi. Dieci su undici siti della provincia genovese sono risultati non inquinati. Un bel risultato che fornisce uno spaccato soddisfacente delle acque di balneazione genovesi».
Sull'allarme ostreopsis ovata e sul caso delle migliaia di meduse che hanno invaso il litorale del ponente ligure sono intervenuti ieri anche la responsabile mare dell'Arpal, l'agenzia pubblica di controllo, e l'esperto biologo Antonio Di Natale dell'Acquario di Genova.
«A favorire la fioritura dell'alga tossica - spiega Bertolotto - è stato l'innalzamento della temperatura dell'acqua e l'assenza di mare mosso. Come è successo l'anno scorso. Si tratta di condizioni meteomarine favorevoli per la riproduzione dell'Ostreopsis ovata. L'allarme è rientrato e a meno che non si riverifichino queste condizioni, non dovrebbero esserci problemi per la balneazione sulle spiagge genovesi. L'Arpal comunque verifica costantemente lo stato del nostro mare. Tanto che la fioritura era prevista e gli episodi hanno creato meno prblemi rispetto all'anno scorso. L'alga tossica è comunque presente in tutto il Mediterraneo».