Il golf trasformato in pop art l’«iperrealismo chic» di Signorelli

Attrezzatura da golf, palline, mazze, sacche, strumenti necessari a questa attività sportiva, riservata a gente di classe o ad appassionati, in mostra fino al 23 dicembre alla Galleria Le Pleiadi (Via Broletto 10): l'iperrealismo contemporaneo e chic, legato alla Pop art americana, di Andrea Signorelli si concretizza in immagini viste con una lente di ingrandimento, dipinte con precisione, tenendo conto dei dettagli, dei colori reali pur enfatizzati. Con piglio certosinico, l’artista riproduce pittoricamente oggetti di famiglia e capi firmati da grandi case di moda, fino alla serie degli equipaggiamenti golfistici. Ex allievo di Brera, Signorelli si è dedicato nella sua vita al restauro di dipinti antichi lavorando per collezionisti e su direttiva di fondazioni: «Io ho sempre trattato oggetti antichi come dipinti. - racconta - e ho poi ho iniziato a dipingere nel '78 rappresentando la natura morta dei quadri del primo Seicento, come quelli di Figino, Nuvolone, Galizia». In questi progetti cercava qui di reinterpretare oggetti visti in queste opere, scomponendoli, zoomando sui particolari, creando assemblage tra delle micro immagini di un pittore uniti a quelle di un altro. Nell'84, iniziò la serie iperrealista dipingendo una valigia antica, di famiglia, aperta, piena di accessori. Lo stesso anno, in evoluzione, passò a rappresentare oggetti a cui si sentiva legato affettivamente, inizio con il rappresentare abbigliamento alla moda. Poi la passione per gli oggetti del green: mazze, palline, borse e divise da golfista.