«Golpe» dell’Ulivo in Rai Rimosso caporedattore

Grandi manovre alla sede Rai di Milano. Angela Buttiglione, direttore della testata, ha sollevato dall’incarico il capo redattore della Tgr, Gianvito Lomaglio, nominato alla guida del telegiornale della Lombardia nel dicembre scorso, appena otto mesi fa. Il progetto sarebbe quello di sostituirlo con Ezio Trussoni, di area ulivista, che è già stato alla guida del tg regionale dal 1998 al 2001. Una decisione che negli ambienti della Casa delle Libertà viene giudicata più o meno come un golpe in vista delle elezioni comunali. «È un fatto grave e che stupisce, soprattutto per la velocità con cui è stata presa questa decisione» commenta la coordinatrice regionale di Forza Italia, Mariastella Gelmini. Critico anche il vicepresidente di An, Ignazio La Russa: «Se fosse una decisione unilaterale di Angela Buttiglione, sarebbe un fatto grave e nuovo per le abitudini dell’azienda. Scelte come questa vanno condivise con il direttore generale e forse anche con il consiglio d’amministrazione».
Nel frattempo l’interim è stato assegnato al vicedirettore Alessandro Casarin, già alla guida della redazione tra il 2003 e il 2004 e che aveva definito il suo incarico una «missione impossibile», dove la missione impossibile sarebbe stata quella di essere un caporedattore non di sinistra in una redazione per lo più orientata verso l’Unione. E infatti anche l’arrivo di Lomaglio aveva scatenato reazioni inviperite del comitato di redazione, che aveva definito la nomina «inadeguata». Contro la sua nomina si erano scatenati anche esponenti ds della commissione parlamentare di vigilanza, protestando per il fatto che la commissione non fosse stata preventiva avvisata della decisione di Angela Buttiglione.