Gomma selvaggia fa la differenza

Non si possono esprimere giudizi sull'infrazione di Schumacher, per mancanza di documentazione, ma si possono fare ottime valutazioni tecniche sulla sua strepitosa prestazione, nel secondo turno di quelle sciocche qualificazioni, con un primato che rappresenta un incremento, per il binomio Bridgestone-Ferrari, dell'1,26% sul limite dell'anno scorso, quando i motori non solo erano a 10 cilindri, come la faziosa Rai Tv si accontenta di dire, ma avevano una cilindrata di tre litri e duecento cavalli in più. Altro fallimento della Fia-Tv; altra dimostrazione convincente sul ruolo delle gomme selvagge. Per di più, senza conoscere quali effetti avrebbe avuto la gommatura esclusiva di Alonso, con quello che viene impropriamente chiamato «mass-damper» e che la Fia-Tv, dopo averlo lungamente tollerato, per dare spettacolo, contro la Ferrari, ha finalmente cominciato a sospettare di illegalità. I calcoli assicurano che quel dispositivo, da proibire, in quanto «zavorra mobile e oscillante», contro l'articolo 4.2, avrebbe dato un vantaggio dello 0,5% almeno, contro lo 0,6% guadagnato da Schumi sul beniamino della Michelin, a parità di vettura scarica. Piuttosto ingente, su una pista da più di 0,03" per chilo di alleggerimento. E, parallelamente, la temporanea sospensione del dispositivo illegale ha conferito un riequilibrio per le gomme francesi, in favore di McLaren - probabilmente, con Raikkonen in versione «cavalletta» - e di Honda, che le coperture tipo-Alonso, da sfruttare in frenata, con la zavorra inerziale, non le hanno mai viste nemmeno col binocolo. Che situazione!