Il «Goncourt» a Weyergans

Il «Goncourt» 2005, il più prestigioso premio letterario francese, è andato a François Weyergans per il romanzo Trois jours chez ma mère (Grasset), la storia di un narratore che non riesce a finire il suo libro. Weyergans ha ottenuto 6 voti contro i 4 di Michel Houellebecq, in gara con La possibilità di un’isola (Fayard, già tradotto in italiano da Bompiani), che era considerato il grande favorito. Didier Decoin, segretario dell’Accademia Goncourt e membro della giuria, ha precisato che premiando il libro di Weyergans il premio ha voluto manifestare la propria «indipendenza» nelle scelte. «Non esisteva una scelta tra Houellebecq e gli altri autori», ha detto Decoin alludendo al gran clamore suscitato dalla fine di agosto dall’uscita di La possibilità di un’isola. «Scegliere Weyergans è stato un modo per dimostrare la nostra indipendenza», ha aggiunto, precisando che la giuria ha discusso molto sui libri in gara e che non esiste «un affaire Houellebecq». François Nourissier, giurato del «Goncourt» e sostenitore del romanzo di Houellebecq, si è limitato a dire: «Vale la decisione della maggioranza e io mi adeguo».