Google compra YouTube

Acquisito per 1,65 miliardi di dollari il sito leader nella distribuzione di video on line

da New York

Il colosso californiano Google ha annunciato l’acquisto del popolare sito internet YouTube per la somma record di 1,65 miliardi di dollari. YouTube è leader mondiale nel settore dei cosiddetti «social network», siti web per la distribuzione e condivisione gratuita di video tra utenti. Secondo i termini dell’accordo, YouTube conserverà almeno all’inizio un’elevata indipendenza e autonomia, mantenendo il proprio marchio e i propri uffici. La sua sede sarà sempre a San Bruno, in California, e tutti i dipendenti continueranno a lavorare nell’azienda. Come annunciato da Google e dalla sua neoacquisita l’accordo potrebbe essere perfezionato entro il quarto trimestre dell’anno in corso. Nella mattinata di ieri era cominciata a circolare la notizia che i consigli di amministrazione di entrambe le società avrebbero deciso entro la giornata la proposta di acquisizione. Anche se era previsto un esito positivo per le trattative commerciali, il nodo da sciogliere rimaneva appunto il grado di indipendenza che YouTube avrebbe continuato a possedere, almeno all’inizio, nonostante la sua acquisizione da parte di Google. Lo scorso venerdì, i portavoce di entrambi i gruppi avevano precisato di non voler rilasciare commenti sulle «speculazioni» di mercato. YouTube aveva quindi annunciato nelle ore successive di aver raggiunto un’alleanza sulla fornitura di contenuti con Cbs.
L’acquisto permette a Google di rafforzare la propria posizione rispetto a MySpace.com, sito controllato da News Corp, il colosso del magnate australiano Rupert Murdoch. A luglio infatti i visitatori di YouTube sono saliti a 30,5 milioni, contro i 9,3 milioni di Google Video e i 5,3 milioni del servizio offerto da Yahoo. Fondata nel 2005 da tre ex dipendenti di eBay, grazie agli 11,5 milioni di dollari investiti da Sequoia Capital, YouTube ha conosciuto un vero e proprio successo anche grazie alla diffusione della connessione Internet a banda larga. Con i sui circa 60mila video inviati quotidianamente, il gruppo controlla il 47% del mercato, contro il 22% di MySpace e l’11% di Google Video.