Google fa tremare Microsoft in Borsa

Gli analisti: il gruppo di Gates dovrà investire di più nei motori di ricerca

da Milano

Giornata nera per il colosso informatico Microsoft, che dopo aver diffuso i risultati del primo trimestre dell’anno ha visto il titolo colare a picco sulla piazza americana, con uno scivolone superiore all’11%. Si tratta della perdita maggiore sofferta nell’arco di una sola giornata, dal 2000 per il gigante di Bill Gates. Eppure i risultati dei primi tre mesi hanno manifestato una decisa crescita per Microsoft: +13% il fatturato e +17% per gli utili operativi, che si attestano rispettivamente a 10,9 e a 3,9 miliardi di dollari (29 centesimi per azione). Gli analisti tuttavia attendevano di più, calcolando che il giro d’affari superasse gli 11 miliardi di dollari mentre si è tenuto nei limiti di quanto prevedeva la stessa Microsoft al principio dell’anno.
Preoccupa inoltre la forte spinta che la compagnia dovrà dare alle spese per investimenti, per competere con Google e Yahoo! nel pianeta dei motori di ricerca in rete. Su questo fronte l’amministratore delegato Steve Ballmer ha infatti annunciato un incremento degli investimenti pari al 18% che serviranno per contrastare l’espansione di Google ad esempio nel settore delle mappe sul web. Tra i problemi figura anche la Xbox per la quale Microsoft ha dovuto affrontare spese maggiori per il lancio della nuova consolle nel mese di novembre. Il risultato è stato un taglio da parte di Morgan Stanley e Lehman Brothers dei rispettivi rating su Microsoft da «overweight» a «equal weight». Quanto al processo alla società in corso di svolgimento presso l’Unione Europea la Commissione ha affermato che Microsoft ha usato la posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per pc, il 95% di questo segmento è in mano all'azienda americana, per impossessarsi del 60% del mercato dei server. La sentenza definitiva è attesa nei prossimi giorni. Se la corte confermerà le obiezioni dell’Ue questo potrebbe spingere la Commissione ad agire contro l'impresa confermando la multa da 495 milioni di euro.
Con il tonfo di ieri il colosso del software ha perso il terzo posto nella classifica delle società mondiali a maggiore capitalizzazione, a vantaggio della russa Gazprom. In Borsa infatti il titolo del leader del software è sceso a 24,18 dollari, il che implica una capitalizzazione di 248 miliardi di dollari, inferiore ai 269 miliardi di Gazprom, che alla Borsa di Mosca ha chiuso ieri in rialzo dell'1,6% con una quotazione-record di 11,32 dollari.
La graduatoria delle società con maggiore capitalizzazione al mondo vede al primo posto Exxon Mobil, con 381 miliardi di dollari, mentre la seconda posizione è occupata da General Electric, che ha una capitalizzazione pari a 358 miliardi di dollari.