Google inciampa: Gabriele Albertini finisce nel Pd

Una vita nel centrodestra anche se allora si chiamava Casa delle libertà e il suo partito di riferimento era Forza Italia. Ora, sembrano passate ere geologiche, tutto questo non c’è più e c’è invece il Pdl. Eppure, lui, Gabriele Albertini, ex sindaco di Milano per due mandati, apprezzato e ora eurocandidato nel Pdl appunto, si è improvvisamente ritrovato a sinistra. A braccetto con D’Alema, Franceschini e allegri compagni. Transfuga? Traditore? Macché, niente di tutto questo. Il povero Albertini è finito in un errore di battitura per cui digitando «Albertini Gabriele» su Google ci si ritrovava associato il sito del Pd. Una mancanza che lui stesso ha prontamente segnalato chiedendo correzioni «ma la situazione non è cambiata». E l’equivoco procede ormai da diversi giorni. Ora Albertini ha chiesto a Franceschini di «intervenire per sanare questa scorrettezza nella campagna elettorale per le Europee in cui sono candidato per il Pdl nella circoscrizione Nord Ovest».