Google supermarchio per l’Italia vince Gucci

da Milano

È Google il supermarchio mondiale. Il brand del motore di ricerca vale infatti 86 miliardi di dollari, insomma oltre 50 miliardi di euro. Lo dice la ricerca Brandz, Top 100 Powerful Brands, l’annuale classifica che misura il valore economico dei principali marchi mondiali. L’indagine è stilata da Millward Brown in collaborazione con il Financial Times e vede primeggiare tre colossi americani: Google, General Electric e Microsoft. A livello complessivo il valore aggregato dei 100 brand in classifica è aumentato del 21% nell’ultimo anno (del 33% rispetto al 2006), raggiungendo quota 1.940 miliardi di dollari. In realtà quella di Google è una conferma al top della classifica, ma con un incremento di valore in 12 mesi pari al 30%. Medaglia d’argento per GE, che raggiunge quota 71,4 miliardi di dollari (+15,3% rispetto ai 61,9 miliardi di dollari del 2007), seguita da Microsoft (70,8 miliardi di dollari). Primo degli italiani è Gucci in 79ª posizione con un marchio stimato 9,3 miliardi di dollari e un valore salito in un anno del 43%. Eppure, nonostante la crescita, il sofisticato marchio Gucci vale meno, nell’ambito della moda, del «popolare» H&M che è infatti 66° con un valore di 11,2 miliardi. In classifica per l’Italia c’è anche Tim, al 91° posto con un brand che vale 7,9 miliardi ma che ha perso in un anno il 6% ed è stato battuto, oltre che dall’operatore mobile Telefonica Movistar (88°) anche da Mts che è il gestore russo dei cellulari balzato all’89ª posizione. L’indagine è stata effettuata incrociando dati finanziari forniti da Bloomberg con indicatori di mercato e valutazioni espresse da oltre un milione di consumatori su una base di oltre 50mila marche. La vera rivelazione è rappresentata dai brand cinesi che hanno aumentato del 53% il proprio valore. In quinta posizione dietro a Coca Cola c’è infatti China Mobile che vale 55 miliardi. Tra le società tecnologiche, che è anche il settore maggiormente rappresentato, ci sono brand come Ibm (6°), Apple (7°) con un valore di marchio salito del 123% grazie alle performance dell’iPod e dell’Iphone, Nokia (9°) e Vodafone in 11ª posizione.