«Gool...», due boati ed è delirio In città esplode la «notte azzurra»

In ventimila fanno la «ola» davanti al maxi-schermo in piazza Duomo. I tifosi formano una «piramide umana»

(...) Seduti a cavalcioni sulle portiere delle macchine, avvolti dai tricolori, in un ininterrotto concerto di trombe e clacson, i milanesi hanno dato sfogo alla loro gioia. Da Piazza del Duomo un fiume di persone si è diretto verso via Torino, via Orefici, via Mercanti, corso Vittorio Emanuele e nei dintorni del centro, bloccando in pochi minuti il flusso del traffico. Gli autisti dei mezzi dell’Amsa e dell’Atm hanno fatto buon viso al blocco della circolazione, partecipando in alcuni casi alla gioia collettiva suonando i clacson dei mezzi. Quattro giovani su uno scooter addobbato con le bandiere italiane hanno sfilato tra le occhiate divertite di tutti, mentre una cinquantina di tifosi in Piazza del Duomo formava una piramide umana sotto al cavallo del monumento a Vittorio Emanuele. Un’altra folla trepidante ha urlato a squarciaglola la vittoria dell’Italia sui panzer tedeschi. Sotto i tre megaschermi del «Solari Café» di via Montevideo quasi mille milanesi sono letteralmente schizzati in piedi ribaltando puff e tavolini ai gol dell’Italia. I numerosi tifosi tedeschi presenti hanno mandato giù la beffa finale assieme all’ultimo sorso di cocktail. Qualche ragazzo ne ha approfittato per un abbraccio di consolazione alla bionda vicina di supplementari. Poi tutti si sono riversati per le strade del quartiere Solari. Chi era a piedi è rimasto ai giardini «Don Giussani», intorno alle fontanelle, a far gavettoni con l’acqua del sindaco - che, dicono, in serate come questa porta bene come lo champagne.
E mentre Milano affogava nel delirio e nella gioia per l’ennesima impresa ai danni dell’«odiata» Germania, anche i tifosi vip si sono uniti al coro di esultanze nella festa che vale una finale. Come nell’82. Per Roberto Formigoni, governatore dell Lombardia, «è stata una cosa straordinaria, ottenuta in condizioni ambientali difficili. Sia in Germania con pubblico e arbitro a sfavore, sia in casa grazie all’annuncio di un pm che ha giocato a favore dei tedeschi». Formigoni pensa già alla finalissima di domenica: «Siamo i migliori, se vinciamo saremo tutti primi nel mondo e ci sarà un’iniezione di fiducia a livello economico: gli analisti sostengono che dopo ogni grande vittoria sportiva il Pil aumenti dello 0,7%».
Il parlamentare di An Ignazio La Russa, interista doc e vero ultras della nazionale, commenta a caldo: «La mossa decisiva è stata l’ingresso di Gilardino e Iaquinta. Con loro in campo abbiamo fatto capire ai tedeschi che volevamo superarli subito senza aspettare i rigori». La Russa ha scelto il suo uomo-partita: «Di sicuro Fabio Grosso, debuttante dalla straordinaria freddezza. E ora, la rivincita con la Francia», conclude.
Diego Abatantuono ha individuato in «Buffon-Cannavaro-Gattuso e Pirlo la spina dorsale della nostra nazionale. In ogni caso - aggiunge l’attore - è stata una partita fantastica, pur nella sfortuna iniziale. In questi casi succede che alla fine vince il peggiore, e invece...». Per la finale, Abatantuono ha in serbo una curiosità. «Ho fatto una scommessa sul Portogallo, ma ora vorrei tanto perderla!».
Alba Parietti ha seguito il match con amici nella casa di Basilio e per festeggiare è rimasta senza voce. «Una vittoria meravigliosa, temevo i rigori». Ma la Parietti non vede l’ora di urlare di nuovo: «Non importa chi affronteremo domenica: possiamo battere chiunque!».