Goran Bregovic è il primo «aperitivo»

È per stasera alle 21 al Teatro Manzoni l'attesa inaugurazione della stagione 2008-2009 di Aperitivo in Concerto, ventiquattresima della serie. La «prima», in collaborazione con il Festival MiTo, è affidata al chitarrista Goran Bregovic con il suo Wedding and Funeral Ensemble e all'Absolute Ensemble diretto da Kristjan Jarvi. Questo lavoro musicale di Bregovic, 58 anni, nativo di Sarajevo, è basato su «Tre lettere a tre Profeti» - un cattolico, un cristiano ortodosso e un islamico, cioè appartenenti alle tre religioni che si sono scontrate nei Balcani - ai quali viene rivolta la domanda «mi scusi, è questa la strada per il futuro?». Le lettere spaziano dallo scontro iniziale alla riconciliazione finale, che soltanto il linguaggio della musica può realizzare.
Kristjan Jarvi, poco più che trentenne, viene definito musicista estone-americano perché è nato a Tallinn, in Estonia, ma ha costruito la sua fortuna musicale negli Stati Uniti, cioè a New York, dove ha studiato pianoforte alla Manhattan School of Music (infatti è anche un pregevole pianista); nel Michigan come studente di direzione; infine a Los Angeles, come assistente di Esa-Pekka Salonen nella Los Angeles Philharmonic Orchestra. Nel 1993 ha fondato l'Absolute Ensemble con il quale ha compiuto la scelta indovinata di interagire nell'avanguardia accademica, nel jazz, nel rock e nella world music. Si è meritato in questo modo, per il suo vigore sul podio, la definizione di «nuovo Leonard Bernstein», che gli è stata attribuita dal New York Times.