Il Gordo tradito dai suoi amici

Ha cercato un nascondiglio a Tarragona,
ma proprio chi lo conosceva bene ha avvertito la polizia: &quot;Era disperato, aveva una Bibbia in mano. Ma come ha potuto?&quot;<br />

Lloret de Mar (Spagna) - «Sono disperato, ho fatto una tonterias e adesso mi stanno cercando, aiutatemi». La testa rasata, sopracciglia incluse. E invece gli amici di Tarragona, gli amici che avrebbero dovuto trovargli un rifugio, hanno messo Victor Diaz Silva nella mani della polizia. Mentre uno gli offriva un panino al Kebab di Carrer Pere Martell, per trattenerlo, l'altro telefonava ai Mossos d’Esquadra. Sì, perché l'omicidio di una ragazza, l'omicidio di Federica Squarise, 23 anni colpevole solo di essersi fidata di lui, di averlo seguito per una passeggiata in riva al mare di Lloret, non è propriamente una tonterias, una stronzata.

Così ci hanno messo un attimo, mercoledì sera, gli uomini della policia a far scattare le manette ai polsi «de el gordo», del ciccione, uruguaiano e lui ci ha messo un attimo a confessare e al momento dell’arresto aveva una Bibbia tra le mani, vestito di nero da capo a piedi. Una confessione che, in presenza di un avvocato d'ufficio, ha ripetuto, arricchendola di dettagli, ieri nel commissariato di polizia di Blanes dove è giunto poco dopo le 14. La fine che si merita. «Un chico muy corto», che in spagnolo significa qualcosa più di idiota, un chico, un bambino che non è mai cresciuto. Sono le parole di Jordi, il direttore dell'Hotel Mercedes, nel Bairro della placa de Paris, a pochi passi dall'abitazione che l'uruguaiano occupava. Anche in questo albergo, dove lavorava come cuoco Marcello, il fratello di Claudia la sua ex compagna, Victor si era dato un gran daffare per cercare lavoretti saltuari. Gli andava bene tutto perché in realtà non sapeva fare nulla di preciso. Cercava di rendersi utile alla Pampa, il ristorante argentino nella zona dello struscio, e da tre sere, solo tre sere prima che Federica arrivasse a Lloret de Mar, in compagnia dell'amica Stefania, stava cercando di dare una mano nei momenti di punta anche al Beach&Friends. Pensava di essere amico di tutti «el gordo», invece non era amico di nessuno e nessuno smaniava per averlo come amico.

Così adesso che tutto è finito come è finito e sono andati in pezzi anche gli ultimi dubbi, gli «amici» di Victor parlano. E usano parole spietate. Come Jordi appunto. E come Valentina, la barista siciliana del Beach&Friends: «Soltanto l'idea di averlo avuto accanto per qualche ora qui al bar, di esserci anch'io con lui in quella foto di gruppo in cui lui bacia Federica, nella festa di compleanno di quella sera, adesso mi fa venire la nausea. Quell'uomo mi fa schifo, come ha potuto fare una cosa simile?». Rincarano la dose al bar Mari dove lavorava Claudia la sua compagna. Ex compagna perché i litigi con Claudia erano all'ordine del giorno. Tanto che una volta l'hanno visto tutti strattonarla e malmenarla a pochi metri dal bar. Così come ha sbattuto la porta in faccia a Marcello dopo aver tentato di picchiare pure lui. «Un tipo muy conflictivo», ripete Juan, un suo connazionale del Bairro Molino. Cioè una personalità disturbata. Che si nascondeva dietro quel sorriso da bonaccione che ha ingannato Federica, la ragazza schietta, uscita per una vacanza, solo per una vacanza normale, dalla sua bolla di sapone di San Giorgio delle Pertiche.