Il gospel diventa musical e si prende in giro

«I ain’t one to gossip» di Knagui Giddins: approda per la prima volta in Italia lo spettacolo più chiacchierato del momento

Un direttore non vedente. Un gruppo di cantanti squattrinati che cerca, a tutti costi, di entrare in un coro femminile. E, sullo sfondo, l'anima gospel di New York a tratteggiare, tra aneddoti divertenti, un ritratto ironico delle queens. A partire da martedì (ore 21), debutterà sul palcoscenico del Teatro Ciak lo spettacolo di Knagui Giddins, I ain’t one to gossip.
Uno show ironico e dissacrante. Uno spaccato interamente dedicato alla musica gospel e composto di un cast di otto uomini e una sola donna. «Marciare al ritmo celestiale delle percussioni» è da sempre il motto di Giddins, indipendente artista original soul della Pennsylvania.
Approda, per la prima volta in Italia, lo spettacolo di musica gospel più chiacchierato e atteso del momento. Uno dei più famosi direttori di coro gospel d’America indice a New York un'importante audizione per inserire nuove voci nel suo coro femminile. Ma qualcosa rompe, d'un tratto, il lento procedere delle audizioni. L'elemento inaspettato e improvviso genera un divertente scompiglio nella piéce. Un gruppo di cantanti squattrinati, alla ricerca disperata di lavoro, decide di presentarsi all’audizione, ignaro del fatto che il coro sia solo femminile. Un "piccolo" malinteso che l'autore riesce sapientemente a protrarre nel corso dello spettacolo.
Grande è lo stupore quando, nel corso delle singole esibizioni, il direttore (non vedente) chiede ai nuovi arrivati di cantare in tonalità più alte. Non sa infatti che, in realtà, le candidate-coriste che sono accorse alle sue audizioni sono tutte uomini. Tuttavia, il posto fa gola un po' a tutti. Ed è così che gli aspiranti cantanti non si perdono d’animo e, sulle note del celebre brano gospel Fix me Jesus, iniziano una trasformazione di look e vocalità per riuscire a ingannare il direttore ed essere ammessi nel coro.
Il successo dell’audizione è clamoroso e il nuovo coro è formato. Tutto sembra funzionare alla perfezione quando, nel corso di un importante concerto, la vera identità delle queens of gospel viene alla luce. Ma, come recita la prima regola del mondo dello spettacolo: The show must go on.
I ain’t one to gossip, interpretato da Hulkum Bousard, Jared Anthony, Ralph West, Russell Jones, Jimmy Greene e Thomas Powers, snocciala davanti al pubblico milanese un’umoristica rappresentazione del mondo della musica gospel.Una strabiliante commedia delle grandi protagoniste americane, chiamate «queens of gospel».