Gospel, tra nuove idee e tradizione

Dieci giorni di gospel. Da oggi al 31 dicembre all’Auditorium va in scena il «Roma Gospel Festival». Giunta alla tredicesima edizione, la rassegna ospita gruppi provenienti da varie parti del mondo. Undici concerti per formazioni e stili molto diversi tra loro, a cavallo tra tradizione e nuove contaminazioni. L’apertura è affidata all’eccezionale Soweto Gospel Choir, ensemble di 20 voci, accompagnate da un’essenziale sezione ritmica. Il coro sudafricano, già premiato due volte con il Grammy Award, presenterà il nuovo spettacolo «African spirit», con un repertorio che spazia dalla canzone gospel classica a scelte meno prevedibili, come l’interpretazione di «I’ll remember you» di Bob Dylan. Tra le loro esperienze recenti, la partecipazione al grande concerto «46664» in onore di Nelson Mandela, in cui hanno accompagnato, tra gli altri, i Queen, Annie Lennox e Bono, leader degli U2. Il coro sudafricano ha anche creato una fondazione che si occupa di curare i malati di Aids.
Altro concerto particolare e sorprendente sarà quello del 26 dicembre, con Joshua Nelson & The Klezmatics, un innovativo mix di musica klezmer e gospel. Nelson è riuscito a fondere la liturgia ebraica con la tradizione musicale afro-americana, creando uno stile definito Kosher Gospel. In scaletta ci saranno brani che traggono ispirazione dalla Bibbia, affrontando i temi della giustizia sociale e dei diritti civili. «Il gospel è una musica in evoluzione - sottolinea Mario Ciampà, direttore artistico della manifestazione - e ormai si canta in tutto il mondo, tant’è che nelle prossime edizioni cercheremo di coinvolgere gruppi francesi, inglesi e anche italiani. Questo è un festival contro qualsiasi forma di discriminazione».
Gli altri concerti in programma: Anthony Morgan's Inspirational Choir of Harlem (domani), Voices of Deliverance (22), Donald Woods & his People (23), Earnest Pugh & the Assembly (il 24 dicembre alle 18, sulla scalinata di Trinità dei Monti), il Virginia Mass Choir (27), Sjuwana Byers & Children of God (28), Bridgette Campbell & Windy City Gospel Choir (29), Robin Brown & the Triumphant Delegation (30). Gran finale il 31 dicembre, con il concerto in sala Santa Cecilia dei Jackson Singers. Il coro accompagnerà il pubblico fino a mezzanotte. Al termine dello spettacolo ci sarà il grande brindisi collettivo di Capodanno.