Un gossip fa impazzire la Francia: gravidanza segreta per l’anti-Carlà

Sarebbe al quarto mese Rachida Dati, la responsabile della Giustizia "cocca" di Sarkozy. Giallo su chi sia il padre

Parigi - Un gossip si aggira per la Francia. La ministra della Giustizia Rachida Dati, stretta collaboratrice politica del presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, è in dolce attesa. In gennaio la vita istituzionale transalpina si arricchirà di un probabile futuro leader, figlio della Guardasigilli di 42 anni e di un padre il cui nome viene per ora mantenuto rigorosamente segreto. Rachida Dati è una donna di origine maghrebina. Il padre è giunto in Francia dall'Algeria per fare l'operaio. Si è sposato e ha avuto undici figli, tra i quali una è ministra della Giustizia e un altro è in prigione, dove non ha mai goduto di alcun trattamento di favore.

Rachida si è sposata giovanissima al solo scopo di trovare tutta la propria libertà. È stato un matrimonio breve e infelice, da cui non ha avuto alcun figlio. Poi si è dedicata ai propri studi, diventando una delle allieve predilette del grande giurista francese Guy Braibant, recentemente scomparso. Frequentava ambienti di sinistra ed era apprezzata anche da esponenti socialisti di primo piano come l'ex ministro della Cultura e dell'Istruzione Jack Lang. Negli anni scorsi ha incontrato Nicolas Sarkozy, di cui è divenuta una sorta di braccio destro. Di lì il suo spostamento politico. Durante la campagna elettorale del 2007 per le presidenziali è stata una dei due portavoce del candidato del centrodestra.

Adesso esplode la «bomba» del gossip. Quella donna graziosa e minuta, tutta pane e politica, ha deciso all'età di quarantadue anni di metter su famiglia. Lo ha fatto anche se nessuno conosce le sue relazioni private. Lo ha fatto - rilevano perfidamente le malelingue - dopo che il presidente Sarkozy si è accasato per la terza volta, sposando lo scorso 3 febbraio l'ex top model italiana Carla Bruni. I rapporti tra Carla e Rachida hanno attraversato un periodo burrascoso dopo il divorzio di Sarkozy, lo scorso ottobre, dalla moglie Cecilia, di cui la Dati era grande amica. Vista andare in cocci quella relazione, Rachida ha forse pensato a rendere più completa la sua partnership con l'inquilino dell'Eliseo. Ma è arrivata troppo tardi, visto che in novembre il pubblicitario Jacques Séguela (l'uomo che inventò la vittoriosa campagna elettorale del socialista François Mitterrand nel 1981) invitò a cena insieme il capo dello Stato e Carla Bruni. Le ostriche furono galeotte e poche settimane dopo spuntarono i fiori d'arancio nell'austero cortile dell'Eliseo.

La stessa Carla Bruni-Sarkozy racconta che in una festa a fine 2007 nei saloni della presidenza camminò con Rachida tra le stanze degli appartamenti del leader e la impallinò con una frase al vetriolo, del tipo: «Ti sarebbe piaciuto entrare in quella camera da letto... ». La ministra della Giustizia non trovò alcuna traccia di spirito in quelle parole assassine. La prese male e forse fu proprio allora che - persa ogni speranza - scelse di mettere al mondo il proprio bebè con un altro uomo. Adesso le vacanze estive sono finite e Sarkozy ha riunito all'Eliseo i suoi ministri. Rachida è andata alla riunione del Consiglio dei ministri con un bel pancione di quattro mesi, di cui sembrava particolarmente fiera. Nel frattempo si è rappacificata con Carla: alla festa nazionale del 14 luglio le due bellissime quarantenni sono state viste parlare mano nella mano come vecchie amiche. Chissà cosa si dicevano...

La Guardasigilli mescolerà ora governo e dolce attesa, scelte pubbliche e private. Intanto, infatti, è divenuta quest'anno anche sindaco del prestigioso Settimo arrondissement di Parigi, in cui si trova la sede del governo (palazzo Matignon) e anche l'ambasciata d'Italia. Accogliendo qualche settimana fa Barack Obama all'Eliseo, Sarkozy ha detto: «Lei incarna la diversità e anch'io ho scommesso sulla diversità scegliendo una donna come Rachida Dati per il ministero della Giustizia». Sarkozy è fiero della «sua» Rachida, anche se adesso è sua fino a un certo punto.