Governò da sola Imola Famose le sue pozioni

«Sono di una stirpe che non conosce la paura», questo era il motto di Caterina. Nata dall’amore giovanile tra Galeazzo Maria Sforza e Lucrezia Landriani, ella fu educata a corte e, a soli undici anni, sposata dal padre al nipote di Papa Sisto IV, Gerolamo Riario. Pochi anni dopo divenne signora di Imola e di Forlì. È la più nota tra le donne della famiglia Sforza, forse anche per il suo fascino di donna virago. Il carattere forte che le permise, ancorché donna, di governare da sola uno stato, le guadagnò infatti una fama di donna fredda e calcolatrice, che lei stessa contribuì a rafforzare. Nel suo ricettario personale appuntava ricette di bellezza, ma anche rimedi, pozioni velenose, trucchi per preparare inchiostro simpatico e tanti riti superstiziosi tipici del suo tempo.