Governo battuto alla Camera: no all'ordine dei dentisti

Con 14 voti di scarto è passato un emendamento del Pd al disegno di legge delega
per il riassetto della normativa in materia di sperimentazione clinica e per la riforma degli ordini delle professioni sanitarie

Roma - Governo battuto nell’Aula della Camera su un emendamento del Pd al disegno di legge delega per il riassetto della normativa in materia di sperimentazione clinica e per la riforma degli ordini delle professioni sanitarie. L’emendamento è stato approvato con 273 voti a favore e 259 contrari malgrado il no di commissione e governo. Si sopprime così dal testo della legge l’istituzione dell’ordine dei dentisti, che continueranno a rimanere iscritti all’ordine dei Medici.

"Si tratta di un chiaro messaggio nei confronti della scelta del Governo di rincorrere la moltiplicazione degli Ordini", commenta Donata Lenzi, deputata del Pd firmataria dell’emendamento. Erminio Quartiani, segretario d’Aula del Gruppo del Pd alla Camera, sottolinea invece che si è trattato di "un blitz indecente che abbiamo per fortuna rinviato al mittente e abbiamo così battuto per l’ottantanovesima volta governo e maggioranza nell’Aula di Montecitorio".