Governo, Berlusconi: "Fiducia o voto anticipato" Napolitano: "Sì a manovra, poi responsabilità"

Dopo l'intesa raggiunta <strong><a href="/interni/fiducia_14_dicembre_voto_camere_lega_governo_dura_fino_27_marzo/politica-governo-finanziaria-elezioni-berlusconi-napolitano-fini-schifani-opposizioni-crisi_governo/17-11-2010/articolo-id=487320-page=0-comments=1" target="_blank">sui tempi della crisi</a></strong> il Quirinale avverte: &quot;Servirà ancora responsabilità&quot;. Il premier: &quot;Fiducia o voto&quot;. Vertice del Pdl: &quot;Scaldiamo i motori per le elezioni&quot;. Bersani insiste: &quot;Governo di responsabilità con l'Udc&quot;. Bonaiuti: &quot;La sinistra mente sulla crisi&quot;

Roma - La crisi di governo è "congelata" per un mese. Fino al 14 dicembre quando Camera e Senato saranno chiamati a votare la fiducia all'esecutivo. Ma per il Pdl sarà un mese di lavoro febbrile. Per provare a convincere qualcuno della pattuglia di Fli, del gruppo misto o dell'Udc a rientrare o a entrare nella maggioranza. Che, come ha spiegato ieri il ministro della Difesa Ignazio La Russa, "anche con un solo voto di vantaggio andrebbe avanti. E comunque un mese di preparazione della campagna elettorale. Dopo il vertice di questa mattina Alemanno si lascia sfuggire un "scaldiamo i motori della macchina elettorale". Se il governo "durerà fino al 27 marzo", come vaticinato dal leader leghista Umberto Bossi, i tempi coincidono.E La Russa conferma: "Se non c’è la fiducia al governo la data più probabile per andare a votare è il 27 marzo".

Berlusconi: "Fiducia o voto" "Il 14 dicembre è il giorno in cui si deciderà se l’Italia può avere quella stabilità importante per resistere alla crisi. Non credo che si possa fare un Berlusconi bis, serve la fiducia, serve un governo solido, non possiamo contare su chi non garantisce la stabilità. O il governo prende la fiducia o si và al voto anticipato". Lo dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando con i giornalisti al Quirinale. Quindi rivolto ai finiani commenta: "Aprire la crisi è stato un atto irresponsabile. Una iattura assoluta ribadisce lo dice il presidente del Consiglio. "Solo con una assoluta irresponsabilità - dice Berlusconi - si poteva pensare di mettere in crisi un governo che fino a qualche tempo fà era il più solido e meglio piazzato in Europa, con 100 deputati di maggioranza, 3 anni di legislatura ancora davanti e un presidente del Consiglio primo in Europa per considerazione". Berlusconi aggiunge che, forte di questa situazione, in Europa ha "maramaldeggiato, facendo passare provvedimenti favorevoli all’Italia".

Napolitano: "Serve responsabilità" "Nella fase che stiamo attraversando si impone un giusto riserbo". Lo dice il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, facendo un accenno alla crisi di governo nel suo discorso alla cerimonia di premiazione dei nuovi alfieri del lavoro, che si svolge questa mattina al Quirinale. La situazione economica internazionale e, in particolare, "le turbolenze finanziarie richiedono senso di responsabilità" da parte di tutti, a cominciare dalla politica. Il capo dello Stato è felice per la "priorità" data dalle forze politiche alla finanziaria rispetto al dibattito politico. "È molto importante - sottolinea il presidente della Repubblica - che diamo un segno di stabilità e di rigore con l’approvazione nei tempi concordati della legge di stabilità. Considero molto importante che da parte di tutte le forze politiche si sia data priorità a questo rispetto al dibattito politico che pure è aperto e si svolgerà subito dopo: è stato un segno di responsabilità e avremo bisogno di altri segni di responsabilità nel tempo a venire".

Il vertice del Pdl Si è svolto stamattina nella sede del gruppo del Pdl alla Camera un vertice del partito con i capigruppo di Camera e Senato, i coordinatori e diversi ministri (tra i quali Angelino Alfano, Mariastella Gelmini, e Franco Frattini), presente anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno. "Il Pdl scalda i motori per le elezioni" dice Alemanno, al termine del vertice. "Dobbiamo dare - aggiunge - una risposta serena a quello che sta accadendo rispettando i patti sottoscritti con gli elettori".

Gasparri: "No a manovre di palazzo" Bene aver riportato la crisi di governo in parlamento. Ora bisogna stare attenti alle manovre di palazzo e "affrontare con serenità il percorso" che porterà "prima all’approvazione della finanziaria" e poi al voto di fiducia al governo. Queste le constatazioni del Pdl emerse durante il vertice di stamattina con ministri e capigruppo, raccontate da Maurizio Gasparri, il quale avverte: "Chi, nel centrodestra, dovesse rimettere in gioco la sinistra perdente con manovre di palazzo, perché andrebbe incontro al giudizio degli italiani". Per ora, spiega il capogruppo del Pdl al Senato, "abbiamo riportato la crisi in parlamento, anche se qualcuno la voleva fuori dalle aule". Adesso, conclude, "dobbiamo affrontare con serenità questo percorso".

Niente calciomercato "Ribadisco che non solo da parte mia, ma anche dei coordinatori del Pdl in senso assoluto, ma parlo soprattutto per conto mio, c’e un’assoluta contrarietà al calciomercato" cioè alla compravendita dei parlamentari. "Io - spiega La Russa - sono all’opposto della caccia al deputato. Noi ex An abbiamo fatto un appello alla responsabilità. Le telefonate non mi appartengono e anzi le trovo controproducenti. Non l’ho mai fatto e non lo farò mai". Ma ritiene che qualcuno dei 37 deputati Fli possa votare diversamente dalle indicazioni del partito? "Tutti e 37 compreso Fini - scherza la Russa - ma è solo possibile, non probabile".

Bersani: governo di responsabilità con l'Udc Il segretario del pd insiste per un "governo di responabilità". "Il Pd ha un atteggiamento aperto e responsabile per aprire un percorso di governo che chiamo di transizione, o di responsabilità nazionale che metta in sicurezza la democrazia e poi si andrà a votare con progetti nuovi. In questo auspico che sia possibile un rapporto di vicinanza con l’Udc. "Non so - ha premesso Bersani - se questa strada può portare frutti politici al mio partito ma penso che siamo ad un punto in cui ciascuno deve prendersi le sue responsabilità. Il governo fa melina, ora si prendono uno, due, tre mesi, non si produce niente per il Paese poi si fa una bella campagna elettorale con la legge che abbiamo e che ci porta di nuovo ad un confronto su Berlusconi sì, Berlusconi no, e così arriviamo all’estate prossima ad avere forse un governo. Chi si prende la responsabilità di tenere un Paese in questa situazione? Noi di certo no".

Bonaiuti: la sinistra mente sulla crisi "La sinistra vuole far credere che l’Italia stia correndo gli stessi rischi di altri Paesi nella bufera finanziaria - replica a Bersani il portavoce del premier Paolo Bonaiuti -. Non è vero, ma serve per giustificare la richiesta di un governo di salvezza nazionale contro il voto degli italiani".