Il governo boccia Malpensa: «C’è nebbia»

Il governo scopre che a Malpensa c’è la nebbia e boccia l’aeroporto come hub internazionale. La bordata è arrivata dal ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi. «Nessuno vuole atterrare a Malpensa, ha la nebbia tre mesi l’anno e non ha infrastrutture. Deve trovare un suo ruolo come aeroporto» ha detto l’urbanista vicino ai Comunisti italiani, senza nascondere le sue preferenze per Fiumicino. La Regione è in grande allarme. «Se fosse così, vuol dire che il governo dichiara guerra alla Lombardia» fanno sapere dal Pirellone. Molto preoccupati anche i sindacati. «Il ricco mercato è quello del Nord Italia, per volume di traffico e per intensità di denaro. Sarebbe davvero deprecabile che Alitalia, attraverso la dismissione, la riduzione di voli da Malpensa, perdesse il ricco mercato del Nord e lo regalasse a qualcun altro» attacca Dario Balotta, segretario regionale Fit-Cisl della Lombardia.