Governo, Bossi frena: "La verifica a gennaio? Non ci sono accordi"

Bossi esclude l’ipotesi di una intesa con il premier per arrivare fino a gennaio e poi
cambiare l’esecutivo. Ma assicura: "Noi siamo alleati leali"

Roma - "Non c’è nessun accordo". Poco prima del voto sulla richiesta di arresto di Marco Milanese, il leader leghista Umberto Bossi esclude l’ipotesi di una intesa con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per arrivare fino a gennaio e poi cambiare l’esecutivo. I giornalisti insistono chiedendo se questo possa significare che l’esecutivo non arriverà a fine legislatura ma il Senatùr si infila in una porta di Montecitorio e non risponde.

Il voto alla Camera di questa mattina dimostra, ad ogni modo, che la maggioranza c'è e tiene nonostante il tentativo di spallata giudiziaria che le procure di Milano, Napoli e Roma stanno cercando di mettere in atto. Come già anticipato nei giorni scorsi, la Lega Nord si ricompatta intorno al Senatùr e vota insieme al Pdl. "Lo avevo detto che la Lega non avrebbe fatto cadere il governo. Abbiamo dimostrato di essere alleati leali". Al termine del voto a Montecitorio, Bossi ritorna sull'argomento della tenuta del governo e spiega: "Vedremo giorno per giorno". Il leader del Carroccio esclude, tuttavia, di aver parlato con Berlusconi della possibilità di un voto anticipato al 2012: "Non abbiamo parlato di questo".