Il governo censuri i comunisti arroganti

Egregio presidente del Consiglio, ritengo che per l’immagine, la credibilità e la serietà della coalizione e dell’esecutivo di governo, sia doveroso che il presidente del Consiglio prenda delle iniziative contestuali per censurare duramente le dichiarazioni assolutamente irresponsabili che si sono avute dai dirigenti del Pdci, a iniziare da quelle del segretario Oliviero Diliberto, all’indirizzo del leader dell’opposizione Silvio Berlusconi, vittima designata di un disegno criminale che anche tra personaggi militanti in movimenti vicini a questo partito andava configurandosi.
Anche noi di Italia dei Valori diamo, per le politiche attuate nel quinquennio del governo Berlusconi, un giudizio assolutamente negativo, rifiutando in modo totale lo spirito squisitamente privatistico verso i propri interessi che le ha caratterizzate, e desideriamo spendere il nostro impegno per rimediare ai danni che il «berlusconismo» ha inferto al Paese, alla sua economia, alla sua libertà e serenità.
Ma un attacco così diretto alla persona, in un momento totalmente inopportuno e sorprendente nel quale anzi ben altra reazione il buonsenso avrebbe suggerito, è un’azione dalla quale Italia dei Valori non può che rimarcare il più netto distacco, e che però - è urgente sottolineare - corre il rischio di essere interpretata come chiaro messaggio politico e connivenza ideologica da parte di quei facinorosi pronti ad agire armi in pugno contro la democrazia, che si dichiara di voler isolare.
È doveroso ammettere che al momento degli accordi che hanno portato alla costituzione dell’Unione, non si sarebbe mai voluto assistere a una tale irriducibile arroganza da parte della sinistra più apertamente comunista, che rischia sempre più di identificare la summa dell’intera coalizione agli occhi del cittadino.
Occorre quindi che dall’intera coalizione, e significativamente dai suoi vertici e garanti, arrivino dei segnali forti che rassicurino e confermino agli elettori e alle stesse forze che la compongono, di aver scelto la parte giusta, di aver scelto l’Unione giusta, non quella che, in questo momento, insieme opposizione e Pdci sono impegnate a rappresentare all’Italia.
Le rivolgo i più cordiali saluti.
*capo della segreteria

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