Governo, crolla la fiducia: 25%

Sondaggio Eurispes vede un netto peggioramento per Prodi e i suoi: solo uno su quattro si fida, l'anno scorso erano il 30%. I dati peggiori tra gli elettori dell'Unione. Tra chi ha votato a sinistra +21,5%, per i cittadini di centro-sinistra +31,4%. Cala anche la fiducia nelle istituzioni in generale

Roma - Quasi la metà degli italiani, il 49,6%, ha visto diminuire nel corso dell’ultimo anno la propria fiducia nelle istituzioni. Decisamente negativi i risultati relativi al governo: nel 2008 solo un cittadino su quattro (25,1%) vi ripone fiducia (30,7% nel 2007). L’Eurispes con il "Rapporto Italia 2008" fotografa in 60 schede il Paese di oggi con una particolare attenzione alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni che è sempre più bassa. Già l’anno scorso lo scoramento era forte e gli italiani in crisi di fiducia erano il 46,7%, mentre "i fiduciosi" raccoglievano il 9,9% dei cittadini. Sono soprattutto coloro che appartengono all’area politica di destra e di centro-destra a sentire diminuita la propria fiducia nelle istituzioni (rispettivamente 70,5% e 60,9%). La quota di chi sente un aumento di fiducia, sia pur marginale, è più consistente tra gli elettori di sinistra e centro-sinistra (8,4% e 7%) che comunque segnalano una forte caduta della propria fiducia: il 43,9% dei primi e il 39% tra i secondi. Tra quanti si dichiarano di sinistra e centro-sinistra, la quota degli sfiduciati nei confronti del governo raggiunge complessivamente il 56,2% per i primi e il 59,6% per i secondi. Si tratta, spiega il rapporto Eurispes, di "un aumento impressionante rispetto allo scorso anno della sfiducia verso l’esecutivo in queste due correnti politiche, rispettivamente pari a 21,5 punti percentuali in più a sinistra e 31,4 al centro sinistra".

Napolitano Il presidente della Repubblica è l’unico soggetto istituzionale che nel 2008 ottiene la fiducia della maggioranza dei cittadini (58,5%) sebbene in calo rispetto alla rilevazione precedente (63,2%). D’altronde, spiega il rapporto Eurispes, questo ulteriore calo di popolarità non sembra attribuibile tanto alla persona, quanto a un più generale rifiuto della politica.

Le istituzioni Crolla la fiducia degli italiani non solo nella politica ma anche nei confronti di tutte le istituzioni, di qualunque genere esse siano, dalle forze dell’ordine al volontariato, dalle istituzioni religiose alla scuola. Le associazioni di volontariato si aggiudicano il primato in termini di fiducia: 71,6% di fiduciosi (il 26,6% molto, il 45% abbastanza). La percentuale è però in calo rispetto a un anno fa (78,5%). Al secondo posto, con oltre la metà di cittadini fiduciosi, i carabinieri (57,4%) e la polizia (50,7%). La Chiesa e le altre istituzioni religiose raggiungono il 49,7% di fiduciosi, meno della metà, con una flessione notevole della fiducia rispetto al 2007 (60,7%). Anche l’istituzione scolastica appare in forte crisi: ispira fiducia solo ad un terzo del campione (33%; al 46,3% poca, al 19% addirittura nessuna), a fronte del 47,1% del 2007. Il 46,3% dei soggetti dicono di fidarsi della guardia di finanza. Ottengono la fiducia di una minoranza del campione le associazioni di imprenditori (23,5%), la pubblica amministrazione (20%, in calo rispetto al 26,9% del 2007), i sindacati (19,5%, a fronte del 26,7% dell’anno precedente). All’ultimo posto, prevedibilmente, i partiti, in cui ripone fiducia solo il 14,1% degli italiani: ben la metà (50,8%) non si fida per niente, il 33,1% poco, il 9,6% abbastanza. Tale risultato è quasi analogo a quello del 2007 (12,6%), segno che la sfiducia nei partiti ha contagiato i cittadini già da anni e si è poi estesa anche alle altre istituzioni, quasi senza eccezioni.