Il governo dà ossigeno al trasporto aereo

da Milano

Per salvare l’Alitalia arrivano anche i cosiddetti «requisiti di sistema», di cui si discute da almeno due anni: li ha promessi il governo che ieri ha annunciato formalmente la presentazione di un decreto legge che conterrà misure per l'intero settore del trasporto aereo. Il testo sarà varato forse già nella seduta di venerdì prossimo.
Si tratta di un pacchetto di agevolazioni e sgravi presentato dal ministro dell'Economia, sulla cui composizione per il momento mancano conferme. Secondo le prime indiscrezioni, dovrebbe riguardare tagli delle royalties sui carburanti, su tasse di imbarco, di sicurezza, sui controlli a raggi x dei bagagli, sui diritti diritti di sorvolo, approdo e partenza dagli aeroporti. Un pacchetto rivolto a tutto il comparto del trasporto aereo - compagnie straniere comprese se operanti in Italia - che per Alitalia dovrebbe comportare benefici valutabili in almeno 100 milioni di euro (circa il doppio sarebbe il valore per l'intero settore) che contribuiranno a ripianare i maggiori oneri di 400 milioni provocati dal forte rincaro del greggio.
I cosiddetti requisiti di sistema «sono presupposto e condizione per il piano industriale dell'Alitalia, in vista dell'aumento di capitale» ricorda la stessa Presidenza del consiglio nel comunicato diffuso al termine della riunione dell'esecutivo in cui, precisa la stessa nota, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha riferito sulla vicenda Alitalia. In altre parole: la ricapitalizzazione risulterà possibile solo se i conti di Alitalia quadreranno.
In attesa del provvedimento, la parola passa ora ai sindacati da cui si attende, a questo punto, una disponibilità a trattare sull'aggiornamento del piano industriale per la parte che riguarda il costo del lavoro. Una disponibilità che, secondo alcune fonti, potrebbe essere «premiata» con l'accantonamento delle misure che riguardano gli esuberi, in cambio di tagli sulle buste paga.
Il piano di Cimoli, secondo le indiscrezioni che circolano da giorni, verterebbe su tre linee di intervento: quella che punta a realizzare nuovi risparmi dalla gestione aziendale, dal network e dalla flotta per un valore di circa 200 milioni, quella sui requisiti di sistema, dai quali si attendono circa 100 milioni di euro e quella sul taglio del costo del lavoro che potrebbe valere 80-100 milioni. Per un totale, appunto, di circa 400 milioni.