Il governo decide anche sui prezzi

Anche nel caso delle ricariche telefoniche non si capisce come una manovra che, di fatto, introduce una forma di controllo dei prezzi possa essere spacciata per una liberalizzazione. È possibile, oltre tutto, che in questa maniera si spingano le compagnie telefoniche a ricaricare i mancati introiti sulle tariffe. Peraltro, quello della telefonia mobile è uno dei settori davvero liberalizzati in Italia, a cui partecipano una molteplicità di imprese che offrono un ampio ventaglio di possibili servizi. In particolare, alcuni operatori non impongono un costo di ricarica sulle carte prepagate. Quindi, non si vede l’utilità del provvedimento, a meno che non si ritengano del tutto stupidi i clienti di operatori che impongono un costo di ricarica: questi sanno benissimo a quali spese devono far fronte e le accettano perché, evidentemente, ritengono che questo sistema sia migliore delle alternative disponibili.