Il governo e il Lazio, un rapporto privilegiato

Luca Rocca

Se si vuole una prova di come il centrosinistra riesca abilmente a ribaltare la realtà dei fatti, è opportuno guardare al Lazio. Dati alla mano, il governo Berlusconi ha fatto più di chiunque altro per questa regione. Eppure non passa giorno senza che Veltroni e seguaci dicano il contrario.
Ieri al Centro Congressi Melià, il coordinamento regionale di Forza Italia ha organizzato un incontro dal titolo eloquente: «Lazio regione leader nel governo Berlusconi». Lo scopo era quello di spiegare quello che il governo di centrodestra ha fatto per il Lazio. Fatti incontestabili, verificabili da chiunque, che nemmeno la macchina organizzativa veltroniana è in grado di confutare. Vediamone qualcuno. Per quanto riguarda le infrastrutture balzano agli occhi la metro C, finanziata al 70 per cento dal governo, e la terza corsia del Raccordo Anulare. Inoltre si possono citare l’asse autostradale Cecina-Civitavecchia, la trasversale Nord Orte-Civitavecchia, la bretella autostradale Cisterna-Valmontone e la bretella di collegamento Termoli-San Vittore. Ma non è tutto. Molto è stato fatto su Roma e provincia. A parte la già citata metro C, occorre ricordare la riqualificazione della stazione Termini e il potenziamento dell’interporto Roma-Fiumicino. Basterebbe questo a spegnere le polemiche di tutti questi anni, ma non è solo questo che ha realizzato il governo della Casa delle libertà.
Un forte impegno è stato profuso anche per le politiche abitative, nonostante le urla di D’Erme. Il governo ha incrementato di 232 milioni di euro il fondo per il finanziamento di politiche per la famiglia e ha dato incentivi alle famiglie per l’acquisto della prima casa. E non è ancora tutto. L’Esecutivo ha anche istituito, per l’anno 2005, un fondo di 10 milioni di euro per il sostegno all’acquisto della prima casa per le giovani coppie. Il ministro per le Infrastrutture, Pietro Lunardi, ha infatti affermato: «Il nostro governo ha approvato interventi per il Lazio pari a 5.600 milioni di euro e ha già autorizzato e cantierato interventi per oltre 3.300 milioni di euro». Lunardi ricorda che «mai in passato un governo, in solo 5 anni, aveva stanziato tante risorse per interventi nel Lazio. Dovremmo mettere insieme circa 16 anni, dal 1985 al 2001, per raggiungere la quota di 3.300 milioni di euro». Lunardi ha anche ricordato la realizzazione della terza corsia del Grande Raccordo Anulare, e ha spiegato che «nel 1995 sul Gra transitavano 60mila veicoli al giorno, oggi sono 160mila». Da qui l’intervento tempestivo del governo. Quanto alla metropolitana C, il ministro ha sottolineato che «mai in passato su Roma si era concentrato uno sforzo così rilevante di impegni finanziari». È sulla base di queste certezze che Beatrice Lorenzin, coordinatrice regionale di Fi, ha potuto affermare che «questa regione, dal punto di vista delle infrastrutture, ha ricevuto tantissimo sia dal governo che dalla precedente giunta regionale». Roma non è stata fanalino di coda del governo Berlusconi, come testimoniano i 520 milioni di euro stanziati per Roma Capitale. Alfredo Antoniozzi, candidato a sindaco di Roma per Forza Italia, si è soffermato su una delle proposte di Fi, quella del secondo anello del Gra, apparendo preoccupato: «La nostra è una proposta aperta e non blindata e noi siamo sempre stati ben disposti – ha sottolineato Antoniozzi - ma non vorremmo che la Giunta fosse ostaggio delle frange più estreme che attuano una politica del “no” in tutta Italia».