«Il governo ha colpito anche gli operai»

da Roma

Le modifiche introdotte da Vincenzo Visco alla parte fiscale della Finanziaria non sono servite a molto. L’emendamento che avrebbe dovuto correggere la penalizzazione del ceto medio-basso ha in realtà «cambiato molto poco. E quel poco, lo ha modificato introducendo quello che già si sapeva sarebbe arrivato, cioè gli assegni familiari». In altre parole, se non interverranno novità, con il fisco targato Unione ci perderanno anche le tute blu.
Dalla Uilm, la federazione dei metalmeccanici della Uil, arriva una nuova bocciatura della manovra. Tre settimane fa il segretario nazionale Luca Colonna rese nota una simulazione fatta sui redditi medi della sua categoria dalla quale emergeva che nemmeno un «Cipputi» specializzato con un assegno mensile di 1.300 euro avrebbe quadagnato qualcosa dalla finanziaria. Oggi rilancia e, dopo nuovi calcoli e simulazioni, assicura che nemmeno nella versione più equa c’è «traccia di una politica fiscale a favore del lavoro dipendente con redditi medio-bassi». Ci sono, senza dubbio, vantaggi per chi ha coniuge o figli a carico. Ma questo significa che «coloro che ne sono privi, in pratica, non hanno ricevuto quasi niente, anche a retribuzioni basse».
Il conto, come nello studio precedente, consiste in un gioco di addizioni e sottrazioni di tutte le voci che possono influenzare il reddito come le imposte sul reddito, il prelievo contributivo o le detrazioni. Se si prende un lavoratore dipendente con un reddito annuo di 20mila euro, la retribuzione tipo del metalmeccanico, si scopre che la Finanziaria 2007 porterà un vantaggio fiscale di 107 euro. Al quale, però, va tolto l’aumento dei contributi sociali che per quella fascia è di 60 euro. Il guadagno si riduce così a 47 euro all’anno, 3,63 euro al mese. Pari, quindi, a quei «due caffè» mensili che già il segretario generale della stessa Uilm Antonino Regazzi aveva bollato come uno scandalo. «Senza poi contare - aggiunge Colonna - eventuali altri aggravi. Basta ad esempio che il lavoratore abbia una autovettura euro zero...». Andrà molto meglio a un lavoratore con lo stesso reddito, ma con coniuge e due figli a carico. In questo caso la somma algebrica dele varie voci dà un vantaggio di 41 euro.
Guadagni risicati o addirittura svantaggi, anche per gli altri redditi-tipo delle tute blu. Un livello basso, con 17mila euro all’anno, senza figli avrà un vantaggio di 5 euro e mezzo al mese (37 euro con coniuge e due figli a carico) mentre con 23mila euro si scende a 1,67 euro di «vantaggio» (15 euro con familiari). Con uno stipendio da 29mila euro e senza figli, la Finanziaria farà perdere 2,25 euro al single e farà guadagnare 33 euro al mese a chi ha famiglia.
C’è anche da considerare che gli assegni familiari, sui quali è concentrata la gran parte degli sgravi, «cessano ai 18 anni dei figli e che dal punto di vista fiscale bastano 2.850 euro all’anno per non essere più considerati a carico. Basta che un figlio o un coniuge abba un contratto a termine di tre mesi per perdere tutti i benefici fiscali. Si sono scordati che l’assenza di carichi fiscali dal punto di vista fiscale - protesta Colonna - non significa non avere una famiglia.
Di tutto questo la Uilm ieri ha parlato alla segreteria unitaria con la Fiom-Cgil e Fim-Cisl sullo sciopero generale di tre ore contro la finanziaria proposto dalla stessa Uil-metalmeccanici. Per il momento non è stata presa una decisione (la Fiom è d’accordo e la Fim no) e i metalmeccanici della Uil hanno deciso che per il momento promuoverenno delle assemblee nei luoghi di lavoro per spiegare la manovra.