Governo con i gay e contro la Bindi

Il ministro Bindi non invita le associazioni gay alla conferenza sulla famiglia e il governo la attacca. Dal ministro Ferrero a Barbara Pollastrini, Fabio Mussi e Emma Bonino, è un susseguirsi di prese di distanza. Un brutto colpo per la Bindi ma anche per l’esecutivo che non può permettersi di restare indietro su un tema centrale come quello della famiglia, sul quale la coalizione di centrosinistra si sta dilaniando dall’inizio della legislatura. La Cdl assicura che scenderà compatta in piazza per il Family day: «Una scelta doverosa».