Governo, i tagli alla politica non sono un bluff Ecco dove colpisce la scure di Giulio Tremonti

Tremonti pronto a presentare un disegno di legge che riporti la politica alla sobrietà. La scure del ministro si abbatte anche su auto blu, gli aerei e dotazioni di tutti i politici. L'election day sarà obbligatorio quando le consultazioni elettorali e referendarie si dovessero incrociare

Roma - Non erano un bluff. I tagli voluti dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti ci sono e, come anticipa l'edizione online del Corriere della Sera, sarebbe pronto "un disegno di legge che potrebbe ora incidere pesantemente sui privilegi di quei padreterni che spadroneggiano a Roma". Ecco la scure del ministero sull'Economia.

I tagli decisi da Tremonti Si tratta di sette articoli per un disegno di legge che "tenta di riportare la politica a quella dimensione di sobrietà (e credibilità) alla quale non si stanca di appellarsi il capo dello Stato Giorgio Napolitano". "Per prima cosa - spiega Sergio Rizzo sul Corriere.it - dalle prossime elezioni o dalle prossime nomine, tutti i compensi pubblici (compresi quindi quelli dei deputati e delle cariche elettive locali, regionali, provinciali e comunali), non potranno superare quelli medi europei". Poi le auto blu: non oltre 1.600 di cilindrata. Quindi gli aerei blu: saranno riservati al presidente della Repubblica, al premier e ai presidenti di Camera e Senato. E poi i tagli alle dotazioni di Montecitorio, Palazzo Madama, Palazzo Chigi, oltre che ai partiti politici. Il Corriere della Sera sottolinea che c'è ancora un'unica incertezza: "Ancora non è stata fissata una percentuale di questa riduzione". "In memoria forse di quello che accadde lo scorso anno, quando la proposta di sforbiciare del 50% i rimborsi elettorali fu ridimensionata al 10% - conclude Rizzo - ciliegina sulla torta, l’election day obbligatorio quando le consultazioni elettorali e referendarie si dovessero in futuro incrociare ancora".