Il governo iracheno: "Al Masri è morto". Al Qaida smentisce

Bagdad - Il capo di al Qaida in Irak sarebbe morto. Abu Ayyub al Masri sarebbe rimasto ucciso in uno scontro interno tra gruppi armati estremisti nella zona di Taji, a Nord di Bagdad. Lo ha annunciato oggi il governo iracheno, ma lo "Stato islamico in Irak'' (così si autodefinisce l'alleanza di gruppi di terroristi sunniti del Paese) ha smentito la notizia. Nessuna conferma nemmeno da parte americana. Lo stesso portavoce del ministero dell'Interno, pur definendo "assolutamente credibili le informazioni di intelligence sulla vicenda", ha precisato che nessuna fonte ufficiale irachena ha ancora visto il corpo del successore di Abu Musab al Zarqawi. Al Masri era stato recentemente nominato "ministro della guerra" dello "Stato islamico in Irak".

In una videoconferenza da Bagdad l'ambasciatore americano Ryan Crocker ha detto che la coalizione "non è coinvolta in nessun modo in questa azione e questo vuole dire che non è possibile confermare che Abu Ayyub al Masri sia stato ucciso". Dopo aver definito l'eliminazione di un importante terrorista "un fatto positivo", l'ambasciatore ha aggiunto che, se così fosse, ciò non porterebbe a una fine delle attività di al Qaida in Irak. Dopo la morte del giordano Abu Musab al Zarqawi in un attacco aereo americano nel giugno 2006, al Qaida riuscì a riorganizzarsi rapidamente". Gli Usa offrirono nel luglio 2006 una ricompensa di 5 milioni di dollari per la cattura di al Masri, che si era unito nel 1982 alla Jihad islamica egiziana allora diretta da Ayman al-Zawahiri, attuale numero due di al Qaida.