Il governo italiano: "Forte preoccupazione per le vittime civili"

"Le notizie che giungono da Gaza - si
legge in una nota della Farnesina - destano forte preoccupazione e
apprensione per la sorte di tanti civili innocenti e sincera commozione
per il numero delle vittime che tende purtroppo ad aumentare di ora in
ora". Veltroni: "Subito il cessate il fuoco, male Frattini". Ma il pdl fa quadrato

Roma - "Forte preoccupazione" per gli ultimi avvenimenti a Gaza è stata espressa dal governo italiano. "Le notizie che giungono da Gaza - si legge in una nota della Farnesina - destano forte preoccupazione e apprensione per la sorte di tanti civili innocenti e sincera commozione per il numero delle vittime che tende purtroppo ad aumentare di ora in ora". "Il governo italiano, che ha ancora recentemente sostenuto, con il larghissimo consenso del Parlamento, il diritto di Israele all'autodifesa, rivolge un appello accorato agli amici israeliani perché venga fatto tutto il possibile per assicurare la protezione dei civili e l'invio di aiuti umanitari". Lo si legge in una nota della Farnesina dedicata alla crisi di Gaza. "Ancora una volta è chiaro quanto grave e quanto irresponsabile sia stata la violazione della tregua da parte di Hamas", aggiunge la nota. "L'Italia esprime inoltre un forte auspicio affinché l'Europa continui a perseguire e dimostrare comunità di intenti ed una comune linea che la confermi protagonista nell'azione di mediazione verso quella terra martoriata", si legge ancora nella nota della Farnesina.

Veltroni: "Subito il cessate il fuoco" "Chiediamo che l'Italia si muova per un immediato cessate il fuoco, facciamo appello per un immeditato aiuto umanitario alle popolazioni civili duramente colpite, chiediamo che la parola torni all'iniziativa politica". Lo afferma il segretario del Pd Walter Veltroni che, riferendosi alla situazione a Gaza definisce "particolarmente inadeguata" la posizione italiana assunta daal ministro degli Esteri Franco Frattini. "Quello che sta avvenendo in queste ore in Medio Oriente - spiega Veltroni in una nota - è estremamente grave: c'é il rischio di una pesante radicalizzazione della situazione con conseguenze drammatiche per la stabilità e la sicurezza della regione oltre che per il gran numero di vite umane già travolte o messe a rischio. Siamo davanti - rileva il leader del Pd - alla conclusione fallimentare della strategia di chi, come l'attuale amministrazione Usa, riteneva che le crisi non vadano affrontate con le armi della politica bensì con la politica della forza". "Chiediamo - sostiene - che l'Italia si muova per un immediato cessate il fuoco, facciamo appello per un immeditato aiuto umanitario alle popolazioni civili duramente colpite, chiediamo che la parola torni all'iniziativa politica. Per questo è anche fondamentale un ruolo attivo sulla scena politico diplomatico degli organismi internazionali e dell'Europa, che però oggi, in una situazione tanto drammatica e delicata, appare divisa e incerta. In questo quadro - è il giudizio di Veltroni - particolarmente inadeguata è la posizione italiana: Frattini aveva parlato di una iniziativa congiunta italo-francese senza che alle parole seguissero i fatti. L'Europa, come hanno fatto già Francia e Gran Bretagna che chiedono una tregua immediata, e l'Italia debbono ritrovare una forte presenza e iniziativa sulla scena mediorientale e come due anni fa in Libano assuma concrete iniziative che consentano di ottenere la tregua, di garantirne il rispetto".

Una richiesta analoga a quella di Veltroni arriva dall'Idv, con Leoluca Orlando che chiede al responsabile della Farnesina di "smetterla con gli slogan", mentre il Prc accusa addirittura il governo italiano di "appoggiare l'aggressione israeliana" sulla striscia di Gaza.

Il Pdl fa quadrato attorno a Frattini. Daniele Capezzone definisce "surreale" l'attacco di Veltroni a Frattini ed alla diplomazia italiana, mentre secondo Fabrizio Cicchitto il leader del Pd "ha perso una buona occasione per tacere" ed alimenta una polemica "ad uso interno del suo partito". Ricordando il lavoro intessuto da Frattini in questi giorni, il capogruppo alla Camera del Pd osserva: "Finora Hamas non ha dato il benché minimo segnale di disponibilità a sospendere i lanci di missili che continua sul territorio israeliano, ma di questo evidentemente non solo l'on. D'Alema ma neanche l'on. Veltroni si preoccupa, essendo troppo impegnato in una polemica da cortile, tutta ad uso interno, anzi probabilmente solo ad uso interno del suo partito". E Gaetano Quagliariello ricorda al "distratto Veltroni" che "già il 31 dicembre il ministro Frattini ha chiesto a nome dell'Italia il cessate il fuoco, e ancor prima si era attivato per l'invio di convogli umanitari. L'onorevole Veltroni forse non se n'é accorto in quanto troppo impegnato a cercare di capire se la linea del suo partito sul Medio Oriente è quella espressa da D'Alema o quella comunicata da Fassino alle Camere".