Il governo al lavoro per ridurre le accise

da Milano

«Scajola ci sta lavorando, credendoci. Me ne ha parlato. Nei prossimi giorni ci incontreremo, anche perché ci sono cose in comune tra il ministero dell’Ambiente e quello delle Attività produttive». Così il ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli, intervenuto ieri al Meeting di Rimini, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano circa la possibilità di ridurre le accise sui carburanti onde evitare un nuovo aumento delle tariffe di luce, gas e combustibili. Il ministro si è dimostrato ottimista in merito, ribadendo la propria speranza nel poter «trovare una proposta concreta che possa essere in qualche modo realizzata».
Intanto, sui mercati Usa il petrolio è sceso ieri di un dollaro toccando i 64,65 dollari al barile sulla scia della caduta dei derivati sulla benzina, per poi rimbalzare intorno a 65 dollari a barile, cedendo circa mezzo dollaro. In calo anche il Brent di 70 centesimi a 63,80 dollari.
Il ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita si è detto preoccupato per gli alti prezzi del petrolio, avvertendo che gli alti livelli dei prezzi continueranno fino a che i problemi delle raffinerie non saranno affrontati. Secondo l’agenzia di stampa di Stato saudita Spa il ministro, principe Saud al-Faisal, ha detto: «Siamo preoccupati per la veloce salita dei prezzi del petrolio... perché il problema non è l’offerta sul mercato. C’è greggio sul mercato, ma ci sono problemi strutturali nella domanda e se non sono risolti la crisi continuerà».