«Un governo liberale per la città»

Sull’esito della «contesa» non hanno dubbi: «Vincerà Letizia Moratti. A lei chiediamo che Milano sia governata ancor di più secondo i principi liberali». A dirlo sono i liberali di Milano, da Egidio Sterpa a Livio Caputo, scesi in campo per sostenere Edoardo Croci, docente universitario, candidato alle comunali nella lista civica della Moratti. «Uno dei pochi veri liberali in circolazione a Milano, esperto di problemi ambientali ed espressione della socità civile» si legge nella lettera-appello firmata anche da Laura Cevolani, Paolo Favini, Pierangelo Rossi e Gianbattista Rosa. «Che cosa significa essere liberali oggi? Credere in certi valori, primo fra tutti il rispetto degli altri - racconta Sterpa, senatore di Forza Italia -. E sapere che la presenza dello Stato deve limitarsi ai settori in cui è davvero indispensabile».
Livio Caputo, consigliere comunale uscente, si sofferma su Palazzo Marino: «Il processo decisionale resta macchinoso, la prima cosa da fare è riformare i regolamenti e rendere meno soffocanti le regole su edilizia e imprese». La burocrazia milanese, insiste l’azzurro, resta al di sotto delle attese: «Bisognerebbe cambiare molti alti dirigenti nominati in passato dalla sinistra, ma non è possibile. Quanto alle opere pubbliche, per farle serve l’aiuto dei privati: chi investe deve avere però un ritorno economico adeguato». L’ultimo pensiero è sulle case popolari: «L’edilizia pubblica è costosa e porta pochi risultati, spesso è fonte di sprechi e corruzione». A un Comune «che gestisce poche cose e detta regole chiare» dice di ispirarsi anche Croci. Arriva Letizia Moratti, che promette: «I principi liberali sono miei da sempre, li userò per guidare la città».