Governo, la Marcegaglia: no al voto anticipato, il nostro Paese non può permettersi le elezioni

Il presidente di Confindustria boccia il ricorso alle elezioni anticipate: "Non possiamo permetterci una campagna elettorale disastrosa in un momento come questo". Poi difende Marchionne: "Mi è sembrato un appello per cercare di risolvere i problemi italiani"

Napoli - Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia boccia con decisione l'ipotesi del ricorso anticipato alle urne. "Continuo a pensare che il Paese non possa permettersi una crisi", ha detto a Napoli intervenendo a un dibattito. "Non possiamo permetterci di andare a elezioni anticipate - ha proseguito - non possiamo permetterci una campagna elettorale disastrosa in un momento come questo e richiamo ancora una volta tutti a un senso di attenzione e di bene per il Paese".

"La politica si occupi dei problemi veri" Poi un appello alla politica: "Approfitto per richiamare di nuovo il Paese, la politica, a occuparsi dei problemi veri, problemi che poniamo noi, Marchionne e che pongono anche i sindacati: il problema della crescita, della disoccupazione". "Abbiamo parlato con Berlusconi di riforme, di fisco, di innovazione e di Mezzogiorno - spiega il Presidente di Confindustria - e abbiamo parlato delle priorità delle azioni economiche da portare avanti".

L'appello di Marchionne "A me è sembrato che l’appello di Marchionne sia un appello a guardare i problemi dell’Italia, i problemi di competitività e produttività di cui noi parliamo spesso e da tanto tempo. Mi è sembrato più un appello a cercare di risolvere i problemi italiani che sono effettivi e non riguardano solo la fiat ma tutte le imprese italiane". Così la presidente di confindustria, emma marcegaglia, interpellata a margine di orientagiovani dopo le polemiche suscitate dalle parole dell’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, secondo il quale il Lingotto non fa utili in Italia. "Fiat - ha aggiunto - la famiglia, John Elkann, marchionne non hanno affatto detto che intendono lasciare l'Italia. Se un imprenditore decide di lasciare e chiudere gli stabilimenti non va in televisione, li chiude e basta". Affrontare problemi come competitività e produttività, secondo Marcegaglia, "non deve diventare motivo di scontro e di divisione politica ma dovrebbe diventare motivo per riunire le forze e affrontare questi problemi della produttività, dalla ricerca e innovazione alle infrastrutture alle relazioni sindacali sulle quali stiamo cercando di lavorare".