Il governo a Milano per la prima Festa della libertà

Al Lido di piazzale Lotto da giovedì a domenica. Si parte giovedì con la Moratti, il ministro per gli Affari regionali
Raffaele Fitto, i governatori Roberto Formigoni e Giancarlo Galan che
parleranno di città e regioni. Informazioni: <strong><a href="http://www.festadellaliberta.info/" target="_blank">www.festadellalibertà.info
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Il decreto del governo per l’Expo? «Finora tutte le energie sono state dedicate al salvataggio di Alitalia. Se ne parlerà nel prossimo consiglio dei ministri». La nuova giunta del Comune? «Ne discuteremo con il sindaco Letizia Moratti». Oggi a Roma con tutti i vertici del centrodestra. La cordata Cai e gli scali lombardi? «Quello tra Lufthansa e Air France non è un derby. Ma noi Malpensa e Linate li difenderemo sempre e comunque». A Milano per presentare la prima Festa della libertà in programma al Lido di piazzale Lotto da giovedì a domenica, il ministro Ignazio la Russa non può esimersi dal ricapitolare l’agenda politica. Che per Milano, sotto la voce ottobre, porta tre bei capitoli dalla soluzione tutt’altro che semplice. «I milanesi - il memento del sottosegretario all’Economia Luigi Casero - si devono ricordare cosa è successo con il flop di Saragozza. Con l’Expo non è importante partire presto, ma partire bene». Ovvio che, anche se la kermesse si propone di affrontare soprattutto temi di interesse nazionale, molto spazio sarà dedicato a domande e risposte sui tre rebus davvero decisivi per il futuro della città e di tutta la Lombardia. Sì, perché questo, spiega La Russa, è lo schema deciso per questa prima festa in cui An e Fi si presentano unite. «Ci sarà - ricapitola il plenipotenziario di An - il settanta per cento del governo, ma nessun esponente dell’opposizione. Eccetto Luciano Violante che, da ex presidente della commissione Affari costituzionali, parlerà di riforme presentando la bozza allora votata da tutti». Il motivo? «Utilizzeremo questi giorni - spiega il vice presidente della Camera Maurizio Lupi - per spiegare quanto fatto dal centrodestra in questi primi mesi. E far vedere che il governo Berlusconi mantiene gli impegni». Il contraddittorio? «Avevamo capito - gli fa eco La Russa - che a sinistra non c’era disponibilità al dialogo. Che non sarebbe stato un confronto sereno». E allora parola ai giornalisti «nel ruolo di stimolatori di dibattito e non di moderatori».

Prestigiosa la lista con Mario Giordano, Vittorio Feltri, Paolo Mieli, Enrico Mentana, Bruno Vespa e Bianca Berlinguer. Si parte giovedì con la Moratti, il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto, i governatori Roberto Formigoni e Giancarlo Galan che parleranno di città e regioni. Venerdì cena con il ministro Renato Brunetta, sabato mattina i ministri Mariastella Gelmini e Sandro Bondi. Nel pomeriggio Gianfranco Fini. Domenica l’arrivo del premier Silvio Berlusconi e dei ministri Maurizio Sacconi, Giulio Tremonti, Roberto Maroni e Ignazio La Russa.
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