Dal governo un miliardo a Regioni e Comuni

Federalismo, ieri vertice a palazzo Chigi con il premier. Formigoni: posizioni più vicine. Nuovi fondi agli enti locali, via libera di Tremonti: 600 milioni per
il taglio dell’Ici e 400 per coprire i buchi nella sanità. Riforma
fiscale in Senato

Roma - Comuni e Regioni strappano il sì politico del governo e il federalismo fiscale avanza nella loro direzione. Garanzie di fondi per ripianare alcune mancate entrate, come la soppressione dell’Ici sulla prima casa, impegno a sostenere anche il possibile disavanzo nel settore della sanità: queste le rassicurazioni arrivate agli enti locali in vista del Consiglio dei ministri di domani.

Il disegno di legge che verrà presentato a Palazzo Chigi dal ministro leghista della Semplificazione Roberto Calderoli, e che oggi sarà discusso dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni-Comuni, rispetto alla bozza originaria concede molto ai territori. Fino a ieri sera l’Anci, l’associazione dei Comuni, era ancora indecisa se partecipare all’incontro di oggi: chiede un miliardo e mezzo di euro. Ma nel nuovo testo firmato dal ministro Calderoli è prevista la compartecipazione dei Comuni all’Irpef: una novità che non può non soddisfare gli enti locali.

Calderoli ha fatto il mediatore, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha allargato i cordoni della borsa: ci sarebbero 500-600 milioni da mettere da parte per le mancate entrate dall’Ici, mentre sul fronte sanità ieri sera il premier Berlusconi, con Tremonti, ha incontrato alcuni governatori: per evitare la reintroduzione dei ticket il governo metterà a disposizione delle Regioni 400 milioni di euro. «Ora le nostre posizioni sono più vicine», ha dichiarato al termine del vertice il governatore lombardo Formigoni. Nel nuovo testo di Calderoli è previsto che i Comuni abbiano compartecipazione all’Irpef, l’addizionale, contributi propri e un fondo perequativo. Quanto alle Province, ci sarà una razionalizzazione delle tasse sull’auto che sarà sostitutiva delle imposte attualmente esistenti. Richieste accolte anche per le Regioni a statuto speciale: per loro forme di compartecipazione a tributi erariali e alle accise.

Ieri 450 sindaci veneti hanno presentato a Montecitorio una proposta di legge per l’attribuzione del 20% dell’imposta sulle persone fisiche agli enti locali. Secondo uno studio della Cgia di Mestre, la compartecipazione dell’Irpef in questa percentuale garantirebbe non solo ai Comuni di compensare le perdite derivanti dall’Ici, ma aumenterebbe le loro entrate di oltre 10 miliardi di euro. Per quanto riguarda il percorso in aula del federalismo fiscale, Umberto Bossi ha annunciato dopo un pranzo con il presidente del Senato, Renato Schifani, che la discussione partirà proprio da Palazzo Madama. Mentre Calderoli ha aggiunto che il governo presenterà un progetto di riforma costituzionale con l’istituzione della Camera delle Regioni. «Ne approfitteremo - ha anticipato il ministro taglia-leggi - anche per ridurre i componenti della Camera e i costi della politica».