Il governo Monti? Un golpe. Per Sansonetti l'artefice è Napolitano

L'ex direttore di Liberazione spara ad alzo zero contro il capo dello Stato: "Non ha mai avuto un buon rapporto con la democrazia". E sul governo Monti: "Un colpo di stato moderno"

Con il governo Monti è avvenuto "un colpo di Stato moderno, è stata violata la legalità e sospesa la sovranità popolare". Il responsabile di tutto questo? Giorgio Napolitano. Non usa mezzi termini il direttore de Gli Altri, Piero Sansonetti per commentare la situazione politica contingente.

E, in un'intervista su ItaliaOggi, spara ad alzo zero contro il capo dello Stato. "Napolitano, come gran parte del vecchio gruppo dirigente comunista non ha mai avuto un buon rapporto con la democrazia", dichiara Sansonetti, che poi continua nell'analisi storica del rapporto che il vecchio Pci (di cui faceva parte il presidente della Repubblica) aveva con la democrazia. "C'era l'idea della democrazia come cosa importante, ma subalterna alla ragiona assoluta che poteva essere di partiti o di stato. In questo caso alla ragione di Stato", si legge su ItaliaOggi.

Insomma, anche per Sansonetti, l'esecutivo Monti ha inaugurato una stagione priva di regole democratiche, in favore di quelle economiche. Ma, sostiene l'ex direttore di Liberazione, questa "è una tesi che rispetto, ma è una tesi totalitaria. Del resto io rispettavo anche il comunismo che era totalitario, poi il mio pensiero si è evoluto".

Infine, Sansonetti ne ha anche per il Partito democratico: "Vota con Berlusconi, è a favore di questo governo e quindi si è berlusconizzato".