Il governo non muove un dito e i bonus arrivano dalle case

Il governo Monti, per ora, sembra assistere impassibile alla lenta agonia del settore automobilistico. Concessionari alla canna del gas e tanti costretti alla resa, sforzi dei costruttori in direzione di auto più pulite e sicure ripagati con più tasse e benzina a prezzi folli. In attesa che in questi primi mesi dell’anno, Palazzo Chigi metta mano al problema e il ministro Corrado Passera decida di lanciare un salvagente, ancora una volta sono i produttori a muoversi in autonomia per cercare di convincere il pubblico a entrare nelle concessionarie. A rompere il ghiaccio è Ford Italia con un pacchetto di ecoincentivi (oltre 5mila euro di vantaggi) sull’acquisto di un nuovo modello in cambio dell’usato da rottamare. Di sicuro, si aggiungeranno altri costruttori, in attesa che Roma batta un colpo.