Governo prende tempo sul ddl intercettazioni

Il sottosegretario alla Giustizia
Giacomo Caliendo ha chiesto 48 ore di tempo per approfondire gli
emendamenti al ddl. Nessuna obiezione dalla comissione: il
voto degli emendamenti comincerà la prossima settimana

Roma - Il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo ha chiesto 48 ore di tempo per approfondire gli emendamenti presentati al ddl intercettazioni. I componenti della comissione non hanno avuto nulla da obiettare a tale richiesta e pertanto è molto probabile che il voto degli emendamenti comincerà la prossima settimana.

La richiesta del governo Il governo ha chiesto tempo prima di iniziare le votazioni sugli emendamenti al disegno di legge sulle intercettazioni. Caliendo ha infatti chiesto in ufficio di presidenza della commissione giustizia della camera 48 ore per approfondire le proposte di modifica al testo (oltre 600) depositate da maggioranza e opposizione, oltre che dalla relatrice e presidente della Commissione, Giulia Bongiorno. A questo punto è probabile che le votazioni in commissione prendano il via la prossima settimana, visto oltretutto che il ddl approderà in Aula non prima di due settimane.

Emendamenti appoggiati dalla Lega Gli emendamenti al ddl intercettazioni presentati dal Pdl e sottoscritti dalla Lega Nord «dimostrano ampiamente la disponibilità della maggioranza a migliorare» il provvedimento. "Nessuno può smentirci su questo. Sono stati fatti enormi passi avanti per arrivare a un testo condiviso nella maniera più larga possibile", dichiara in una nota il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni. L’esponente del Carroccio spiega che sono state "accolte ad esempio le istanze degli organi di Polizia che portano a una maggiore efficienza delle indagini. Il testo finale permetterà agli inquirenti di lavorare al meglio e ai cittadini di aver garantito il rispetto della privacy". "Oggi valuteremo anche gli emendamenti presentati dalla relatrice Bongiorno e dagli altri gruppi - conclude reguzzoni - l'obiettivo però è di concludere l'iter di questo provvedimento in tempi rapidi, visto che sono ormai due anni che è in discussione".

Franceschini: voteremo gli emendamenti finiani Per il Pd è "doveroso" votare gli emendamenti al ddl intercettazioni presentati da Giulia Bongiorno e dai finiani. Lo ha detto il capogruppo dei Democratici alla Camera, Dario Franceschini, intervenendo alla Festa dell'Unità a Roma. "Fa parte della tecnica parlamentare - ha spiegato Franceschini - e anche del buon senso". Quella sulle intercettazioni, ha affermato, "é una legge sbagliata nel suo impianto, perché con l'alibi della privacy limita la libertà di stampa e addirittura elimina lo strumento delle intercettazioni per contrastare i reati". "Ma se c'é un emendamento - ha aggiunto - che diminuisce il danno, è un dovere sostenerlo: primo perché creiamo problemi politici alla maggioranza, e secondo perché la legge sarebbe meno dannosa".