Il governo prepara un colpo Speciale. Via il generale e nuovi capi ai servizi

Roma - È già da qualche giorno che sulle scrivanie del presidente del Consiglio Romano Prodi e del ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa c’è un nuovo dossier. Che riguarda in particolare la «rimozione» di Roberto Speciale dal comando generale della Guardia di finanza, un avvicendamento da far però rientrare in un più ampio giro di nomine che già erano nell’aria da tempo. Sulle modalità e soprattutto sui tempi, però, pare che a Palazzo Chigi non si sia ancora presa una decisione, probabilmente anche in attesa che martedì il Senato discuta la mozione di sfiducia del centrodestra nei confronti del viceministro Vincenzo Visco. Lo stop del dibattito alla Camera, dove il centrosinistra ha una maggioranza stabile e corposa, ha infatti reso ancora più teso il clima e anche nell’Unione si attende di vedere come si svilupperà il dibattito a Palazzo Madama. Anche perché, è la consapevolezza delle segreterie dei partiti di maggioranza al di là delle scontate difese d’ufficio, il fatto che ci si trovi di fronte a una deposizione all’Avvocatura di Stato di un alto ufficiale della Guardia di finanza peraltro confermata da due suoi colleghi rende la situazione quantomeno incandescente.
Con ogni probabilità, dunque, per la rivoluzione ai vertici dei nostri apparati di sicurezza si dovrà aspettare ancora un mesetto, quando nelle previsioni del premier «la bufera si sarà ormai placata». A quel punto, si potrà procedere con la sostituzione sia del comandante generale delle Fiamme gialle che davanti all’Avvocatura generale dello Stato ha verbalizzato le sue accuse a Visco, sia del capo della Polizia Gianni De Gennaro (che da qualche giorno sembra essere tornato tra i papabili per sostituire il generale Giuseppe Cucchi al Cesis). Nella girandola di promozioni e rimozioni, poi, dovrebbe rientrare anche il numero uno dei Carabinieri Gianfrancesco Siazzu, nominato sì dall’Unione (a differenza di Speciale, voluto da Giulio Tremonti nel 2003) ma su cui pesa l’età (è del 1941). Insomma, lo spoil system dei servizi di sicurezza è in arrivo. D’altra parte, lo stesso Speciale era da tempo nel mirino di Palazzo Chigi che l’ha sempre considerato «troppo vicino» all’ex capo del Sismi Niccolò Pollari.
Sarà anche per queste ragioni che Speciale sta seguendo la linea del più assoluto riserbo. Al punto che ieri, a una cerimonia della Guardia di finanza che si è tenuta a Mirano, in provincia di Venezia, era a dir poco «blindato». L’alto ufficiale che ha denunciato le pressioni ricevute da Visco per trasferire i vertici della Fiamme gialle milanesi che indagavano su Unipol si è infatti tenuto ben lontano dai giornalisti presenti. E alla vicenda non ha riservato neanche un accenno nel suo breve intervento nel quale è stata intitolata la caserma di Mirano al capitano Giuseppe De Strobel.