«Governo pronto a votare per il mandato a termine»

Il sottosegretario: anche Via Nazionale mesi fa si era impegnata all’autoriforma

da Roma

Un’autoriforma di Bankitalia non è impossibile. Nemmeno sul punto più delicato e cioè il mandato a termine per il governatore. Anche perché Palazzo Koch ha già dato la sua disponibilità a superare l’incarico a vita. Il sottosegretario all’Economia Maria Teresa Armosino è ottimista sull’esito della vicenda che ha investito la banca centrale.
Questa volta riuscirà a passare il mandato a termine?
«Questo è l’auspicio che si fanno tutte le persone di buon senso. E anche la Banca d’Italia ha già assunto un impegno per il mandato a termine quattro mesi fa, dopo le indicazioni della Bce. Non stiamo parlando di questioni nuove; l’impegno è sempre quello di preservare l’autonomia e contemperarla con la credibilità del sistema bancario».
E a farsi carico di questo impegno dovrà essere Bankitalia con l’autoriforma?
«La via maestra è che la Banca d’Italia faccia lo statuto che prevede il mandato a termine. Ma il problema non è solo questo, nelle altre banche centrali vige la collegialità nelle decisioni e mi pare che questo non sia il caso italiano».
È possibile che in questo clima si possa mettere mano a questioni così delicate?
«Non si deve correre il rischio di fare una caccia alle streghe o cadere nell’errore di processare il governatore. La cautela è d’obbligo, ma il sistema non può essere impermeabile alle indicazioni che vengono da tutti. Il mandato a vita non è più accettato dalla coscienza sociale».
Però un anno fa è stato escluso dal ddl sul risparmio...
«Non nascondo le difficoltà. C’erano posizioni diverse e commettemmo l’errore di ridurre tutto a uno scontro tra Fazio e Tremonti, questo ha distolto l’attenzione dai problemi veri che oggi bisogna risolvere».
Ripeto la domanda, le sembra possibile farlo oggi?
«Mi sembra di vedere un clima diverso. Anche i sostenitori più intransigenti del governatore invitano Bankitalia ad accettare il mandato a termine. Poi non escludo che entro l’otto settembre ci siano emendamenti di maggioranza al provvedimento sul risparmio a proposito del mandato a termine».
Non li presenterà il governo?
«Se il Parlamento non prenderà l’iniziativa, sì».
Possibili intese bipartisan?
«Le opposizioni stanno chiedendo una cosa che il governo non ha chiesto, cioè le dimissioni di Fazio. A noi interessa il mandato a termine, per il resto ci sono delle indagini».
Che impressione ha avuto leggendo le intercettazioni telefoniche?
«Sono garantista e non credo ai processi mediatici però ho avuto l’impressione di un comportamento gravemente inopportuno».