Il governo punta a quota 8

Roma. Dal ddl sul risparmio è scomparso, eliminato dal voto dell’aula a Montecitorio, ogni riferimento al mandato a termine e alla possibile revoca del governatore che era contenuta nel testo approvato in commissione art.74, paragrafo 5). Dopo casi Antonveneta e Bnl, secondo quanto emerso dopo la riunione del Cicr, il governo si ripromette di intervenire ripristinando il mandato a termine del governatore e introducendo elementi di maggiore collegialità nel processo decisionale della Banca d’Italia. Le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi indicano che il governo sarebbe favorevole a introdurre un mandato di otto anni per il governatore di Bankitalia: una durata uguale a quella assegnata al presidente della Banca centrale europea. Da decidere sia il processo di nomina (oggi molto complesso e poco trasparente, sia la possibilità di un mandato bis. Ugualmente complessa l’introduzione di collegialità in un organismo finora sostanzialmente monocratico: la strada è quella di un potenziamento delle funzioni del Direttorio della banca (governatore, direttore generale e vicedirettori generali), con l’introduzione del voto a maggioranza.