Il governo rifà i conti di Burlando

Possibile un contributo statale, ma le tasse restano

Forse ci pensa il governo a tappare il buco della sanità. Ma Burlando non vuole parlare della manovra che aumenta le tasse ai liguri. La novità arriva da Roma e riguarda tutte le regioni. Non ci saranno le attese proroghe per presentare la relazione sul disavanzo nei conti per la sanità, ma La Liguria non inserirà nel documento per il ministro dell’Economia il suo piano spremi-cittadini.
Potrebbe essere solo un modo per prendere tempo. Oppure il salvagente che consetirebbe ai liguri di evitare la doppia stangata già prevista dalla giunta di centrosinistra. Che oltre a vendere i «gioielli di famiglia», le strutture delle Asl e gli ospedali non più usati, si appresta ad aumentare bollo auto, Irpef e Irap.
Ieri alla «conferenza Stato-Regioni» è stato deciso di avviare un confronto tra le amministrazioni locali e il governo centrale per individuare possibili soluzioni al disavanzo. Ma il comunicato della Regione lascia intendere che lo spettro delle nuove tasse è tutt’altro che tramontato. «L'accordo non esclude che nel documento che sarà trasmesso al governo - spiega l’ufficio stampa di piazza De Ferrari - la Regione Liguria indichi possibili percorsi per coprire il disavanzo in caso di mancato intervento statale, ma non si ipotizzeranno, in questa fase, di interventi fiscali su Iperf, Irap e bollo auto».
Cioè il piano per rientrare dei costi è pronto, non ci sono ripensamenti, ma al ministero è meglio non parlarne. Sarà comunque lo stesso Claudio Burlando a chiarire meglio questa mattina i dettagli delle soluzioni concordate finora con il governo e dei progetti della Regione per ripianare il deficit della Sanità. Il rischio è che l’aiuto del governo arrivi, ma che i liguri non riescano ugualmente a evitare la stangata.

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